Damiano David ritrova sé stesso nel 2026 e smentisce i dubbi: il possibile ritorno dei Måneskin non è una resa

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Damiano David e Dove Cameron, 2026
Damiano David sembra aver scacciato le sue paure: dal matrimonio con Dove Cameron alla certificazione di platino di “Funny Little Fears”: sgombera anche il campo delle indiscrezioni sul ritorno dei Måneskin a Sanremo 2027.

A due settimane dal matrimonio in Val D'Orcia con l'attrice e cantante statunitense Dove Cameron, Damiano David sembra chiudere il cerchio dei suoi ultimi anni. Infatti, la Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI) ha conferito la certificazione di disco di platino a "Funny Little Fears", il suo primo album in studio da solista. Un vento nuovo rispetto alle critiche vissute nei giorni della separazione, momentanea, dai Maneskin e la difficoltà di riuscire a dipingere un nuovo racconto musicale che esulasse dal successo internazionale con la band.

L'album, pubblicato il 16 maggio 2025, dopo alcune difficoltà iniziali, nei mesi scorsi ha superato anche il traguardo degli 800 milioni di stream su Spotify. Tra le sue canzoni spiccano su tutte "Born With a Broken Heart" e "The First Time", rispettivamente con circa 236 e 238 milioni di ascolti. L'album avrebbe superato anche il miliardo di ascolti con "Tangerine", brano in collaborazione con D4VD, rimosso dalle piattaforme dopo gli aggiornamenti giudiziari legati al possibile coinvolgimento dell'artista americano nell'omicidio della minorenne Celeste Rivas. La necessità, come ha sottolineato in più interviste, di muoversi in zone differenti rispetto al passato è solo uno degli aspetti criticati di "Funny Little Fears". Un viaggio decisamente pop, rispetto ai criteri orientati al rock dei Maneskin, che ha sollevato qualche dubbio, soprattutto nel Regno Unito.

L'evoluzione con "Funny Little Fears", certificato disco di platino FIMI

Tra le critiche più ruvide nei confronti del cantante, anche l'allusione a un nuovo percorso pop che seguisse le "orme britanniche di Harry Styles", come scriveva NME. Eppure "Funny Little Fears", lanciato dai singoli "Silverlines", "Born With A Broken Heart", "Next Summer" e "Voices", veniva presentato come un processo d'autoanalisi del cantante, che durante la presentazione italiana del disco sottolineava: "Avevo un senso di sconforto e di tristezza generale che non capivo da dove venissero, perché se analizzavo la mia vita negli ultimi cinque anni davvero non vedevo niente di così negativo, anzi. Mi sentivo un po' perso. Questo album è stato un modo per capire queste paure che mi ero auto-messo nel cervello e ho avuto l'opportunità di affrontare".

Tra gli aspetti analizzati e su cui Damiano David ha posto le basi del suo nuovo progetto, una rottura "partita alla fine di una relazione che ha rotto la fiducia in me stesso". Non solo le ombre del passato che si compiono nell'analisi di "Solitude", brano finale del disco, in cui il cantante indica i danni collaterali degli ultimi anni di successo internazionale con i Maneskin. Dopo averli anticipati in "Perfect Life", in "Solitude" dipinge la "paura di volare… per scoprire che la terra è piatta e che tutti stessero mentendo", oppure nell'intermezzo finale quando canta: "Non ho bisogno del tuo amore per essere libero, non ho bisogno della tua compagnia per credere, non ho bisogno del tuo amore per essere vero, ballerò con la mia solitudine".

L'uscita del progetto lo scorso maggio 2025 vede "Funny Little Fears" piazzarsi tra i 5 migliori album al debutto nel mondo su Spotify, in compagnia anche di "Il mio lato peggiore" di Luché. Nella classifica italiana esordì in quarta posizione, alle spalle di "Santana Money Gang" di Sfera Ebbasta e Shiva, di "Ranch", ultimo album di Salmo e proprio "Il mio lato peggiore". A questo risultato si aggiunge l'esordio in quinta posizione in Germania e in Olanda, ma anche il secondo posto in Francia e in Svizzera: un terreno, quello europeo, già percorso con una propria riconoscibilità proprio grazie al percorso Eurovision dei Maneskin.

Negli ultimi anni, il frontman ha dovuto fare i conti anche con l'ombra della band, dopo il “matrimonio” con Rush!, e con le critiche legate al confronto dei numeri con quelli del passato. Le indiscrezioni sui possibili screzi tra i vari membri della band sono sempre stati messi a tacere da Damiano David. Durante l'intervista a NME aveva chiarito prima quali sarebbero stati i criteri fondamentali per il ritorno della band: "Dobbiamo essere tutti ben riposati. Credo che la prima cosa da fare debba essere qualcosa che sentiamo davvero dentro, e che non sembri affatto un lavoro. Questo è lo scenario ideale".

Per poi pronunciarsi sul palco di Milano, nel suo primo spettacolo da solista in Italia all'Unipol Forum a ottobre 2025. In quell'occasione aveva confidato al pubblico: "Un giorno dentro di me qualcosa si è rotto, non venivo capito: il problema ero io, non la band. Dovevo risolvermela da solo, l'amore non era finito o stronte del genere". A un anno di distanza, tutto ciò che sembrava premere sul senso di insoddisfazione e rivalsa per il cantante sembra risolto. E dopo la consapevolezza, dal punto di vista personale con il matrimonio con Dove Cameron, ma anche discografico con il riconoscimento di "Funny Little Fears", le voci su un possibile ritorno dei Maneskin proiettano un'ombra differente sul cantante.

Le prime immagini dello scorso aprile per il 26° compleanno di Victoria De Angelis che aveva permesso al gruppo di rivedersi pubblicamente tra le strade di Trastevere a Roma sembravano annunciare un ritorno nel breve termine. Le voci su una reunion si erano susseguite già nell'agosto del 2025, quando nella redazione di bilancio della societa Maneskin Empire Srl, redatta dall'amministratore unico, Alessandro De Angelis, padre di Victoria De Angelis, la band sarebbe stata pronta a tornare sulla scena: "Li rivedrete sui palchi nell’ultimo trimestre 2025, sicuramente con un tour nel 2026".

Sembra più concreta invece la possibilità di un ritorno, da ospiti, sul palco del Festival di Sanremo 2027. Infatti, il conduttore e direttore artistico Stefano De Martino, che avrà al suo fianco come collaboratore Fabrizio Ferraguzzo, che della band è il manager, ha discusso la presenza di ospiti internazionali, tra cui proprio la band romana. Un ritorno che fotografa una situazione win-win, sia per la scatola sanremese, ma soprattutto per i Maneskin, che hanno affrontato il proprio percorso di riconoscimento mainstream, aggiudicandosi la vittoria con "Zitti e buoni" nell'edizione 2021. Adesso che tutti i fili sembrano intrecciati, la tela tessuta da Damiano David sta prendendo una forma, sicuramente più convinta rispetto ai mesi successivi di "Rush", che in pochi avrebbero prospettato in quei momenti.

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