Oggi il doodle celebra la nascita di Vicente Huidobro, il poeta cileno nato il 10 gennaio del 1893 a cui Google ha scelto di dedicare la sua pagina di apertura. Dopo Pablo Neruda è stato probabilmente il poeta cileno più amato di sempre, con De Rokha e Mistral. Così innamorato del comunismo e delle sue idee, di aver scelto di chiamare uno dei suoi figli Vladimir, come Lenin. La sua importanza, non solo letteraria, ma anche per il suo impegno politico, è dovuta oggi in gran parte al suo lascito relativo al "creazionismo poetico".

Chi era Vicente Huidobro

In pratica, secondo la teoria del creazionismo poetico di Huidobro, attraverso le parole e l'atto mitopoetico della creazione linguistica, la poesia rende reale ciò che esiste attraverso il linguaggio. Non a caso, il doodle di Google oggi fa specifico riferimento all'avanguardia estetica e letteraria a cui diede inizio. Che può riassumersi bene in questa frase-manifesto all'interno di un suo noto discorso "fondativo" del creazionismo poetico, tenuto nell'ateneo della capitale cilena, dov'era nato:

Abbiamo accettato, senza troppa riflessione, il fatto che non può esistere altra realtà che quella che ci circonda, e non abbiamo pensato che anche noi possiamo creare la realtà del nostro mondo, di un mondo che attende la sua propria fauna e la sua propria flora. Flora e fauna che solo il poeta può creare, grazie a quel dono speciale che la stessa madre Natura diede solo a lui.

Vicente Huidobro, l'inventore del creazionismo poetico

Vicente Huidobro proveniva da una famiglia colta e ricca, che lo aveva iscritto a scuola dai gesuiti, provvedendo poi alla sua istruzione universitaria. Dopo un viaggio in Europa rientrò in Cile, diresse diverse rivista di poesia e nel 1911 l'inizio delle pubblicazioni dei suoi componimenti. Nel 1916, in piena Grande guerra, partì per Madrid, poi fu la volta di Parigi. Qui entrò in contatto con le migliori avanguardie artistiche dell'epoca. Viaggiò anche in Italia. Nel 1932 tornò nel suo paese e intraprese la strada del movimentismo politico.

L'impegno politico di Huidobro

Con il Partito comunista cileno. Ma non riuscì a stare fermo troppo a lungo e nel 1936 partì per la Spagna per prendere parte alla guerra civile a fianco dei repubblicani contro i franchisti. Anche a causa di divergenze politiche, ebbe un rapporto burrascoso col più grande poeta cileno di sempre, Pablo Neruda, che lo appellava il "merluzzo". Huidobro visse tra Cile ed Europa e seguì attivamente le truppe alleate durante la Seconda guerra mondiale. All'indomani della fine del conflitto si trasferì a Cartagena, nel suo paese, dove morì il 2 gennaio del 1948.