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Bambole di Pezza, Naska e Rob stanno ricostruendo una scena punk pop mainstream, dopo Finley e dARI

L’evoluzione del pop punk in Italia. Il ponte tra la generazione dei Finley anni Zero e i nuovi protagonisti: da rob alle Bambole di Pezza, passando per Naska.
Pedro dei Finley, le Bambole di Pezza e rob, 2026
Pedro dei Finley, le Bambole di Pezza e rob, 2026

C'è qualcosa che sembra unire i primi tentativi con "Diventerai una star" dei Finley, il successo del gruppo e il passaggio di consegne che sta avvenendo negli ultimi anni, prima con Naska e adesso con rob, vincitrice della diciannovesima edizione di X Factor. Non si tratta solo della rinascita di un movimento pop punk che, lato mainstream, ha vissuto tra il 2000 e il 2010 il suo periodo d'oro senza però restituire una scena a cui aggrapparsi. Anzi, il tentativo attuale, trainato dalla presenza degli stessi rob e Naska, ma anche dall'exploit sanremese delle Bambole di Pezza e dei La Sad, sembra essere proprio questo: creare un terreno fertile che non faccia solo da richiamo alla nostalgia, elemento che ha comunque caratterizzato il clamoroso successo del concerto dei Finley all'Unipol Forum nel 2024.

Il ritorno dei Finley con "Pogo Mixtape Vol.1" dopo il buio degli anni '10

Un flusso di energia tra la vecchia e la nuova guardia che si è palesato soprattutto attraverso "Pogo Mixtape Vol. 1", l'album della band milanese che conteneva non solo "Perdonaci" con i dARI, ma soprattutto "Porno" con Naska e "Blockbuster" con le Bambole di Pezza. Questa saldatura intergenerazionale aveva però trovato un innesco fondamentale già nell'aprile del 2022, quando La Sad aveva pubblicato una versione remix di "Wale (tanto wale)", riportando i dARI e l'inno di fine anni Zero al centro del discorso musicale ben prima del loro approdo a Sanremo nel 2024. A pesare sul ritorno, non solo musicale ma anche estetico, c'è stato sicuramente il buio vissuto negli anni Dieci e la cesura pandemica, che sembra aver risvegliato una dimensione live sopita per quasi un decennio. Un fermento agevolato dal successo internazionale del revival californiano, trainato dalle produzioni di Travis Barker capaci di ridare coraggio alla discografia.

L'evoluzione di Naska e l'esperimento "The Freak Show"

In questo senso, ha aiutato molto l'iniziale matrice di alcuni artisti. Naska, all'anagrafe Diego Caterbetti, ha vissuto gli ultimi anni Dieci influenzato dalla scena trap, un'impronta osservabile nei progetti iniziali come l'EP "The Purge" del 2015 o l'EP "ALO/VE", pubblicato nel marzo 2020. Tra gli ultimi brani prima del definitivo passaggio pop punk figura anche "Dormi", prodotto da Big Fish & Dod. Poi è arrivato il trittico composto, tra il 2022 e il 2024, da "Rebel", "La mia stanza" e "The Freak Show", lavori che raccontano una dimensione musicale notevolmente distanziata dal passato. Anche nelle collaborazioni con i rapper, come nel caso di Gemitaiz in "Berlino" sulla produzione di Greg Willen, Naska si è spostato sempre di più dal contenitore urban. Nell'intervista rilasciata a Fanpage.it, aveva raccontato: "Credo sia un disco molto coraggioso, molto sperimentale anche al di là del suo genere. Basta pensare a Berlino che è un pezzo punk rock che si mischia alla techno o Corona di spine che ha un grunge così pesante. Comunque, quando siamo ritornati a Milano da Berlino, ho chiamato i ragazzi che lavorano con me e gli ho parlato di questo pezzo. Avevo pensato di chiamare Greg Willen e Gemitaiz: sono grande fan di entrambi e loro hanno una grande passione per quella città e quella scena musicale".

Il successo delle Bambole di Pezza con "Resta con me" a Sanremo 2026

C'è poi chi ha dovuto attendere il proprio momento in silenzio, come le Bambole di Pezza, band che nel tempo si è trasformata, soprattutto nelle suoe componenti. Della formazione originale del 2002 sono rimaste la chitarrista Morgana Blue e Daniela Piccirillo, mentre il gruppo ha integrato tre nuovi membri (Cleo alla voce, Kaj al basso e Xina alla batteria), debuttando ufficialmente al Concerto del Primo Maggio 2022. L'attesa per la grande occasione è stato uno dei mantra del gruppo che, dopo aver pubblicato "Dirty" e "Wanted" tra il 2023 e il 2025, è stata tra le sorprese del Festival di Sanremo 2026 con "Resta con me". Proprio ai microfoni di Fanpage.it, la band aveva evidenziato la difficoltà di portare il pop punk in contesti dominati dall'urban e dal latin-pop: "La più difficile è stata portare avanti il genere: radio e TV ci hanno sempre detto ‘troppe chitarre'. Poi c'è stata la difficoltà di trovare persone che credessero in noi. Adesso abbiamo un bellissimo team, ma in passato abbiamo ricevuto un sacco di promesse da marinaio, e poi non succedeva niente. Per molti anni le uniche a portare avanti la fede nel progetto eravamo noi: siamo partite attacchinando le locandine con la colla fuori dalle metropolitane e dalle università. Siamo cresciute promuovendoci da sole".

La voce da cui ricominciare: rob dopo la vittoria nell'ultima edizione di X Factor

C'è chi invece è riuscito, come rob, a costruire un'estetica rinnovata, soprattutto nella rimodulazione di classici italiani e internazionali in un talent come X Factor, da sempre indirizzato ai mercati mainstream. L'avventura di rob nel programma ha costituito un unicum, dimostrando la determinazione della cantante nel non lasciarsi trasportare verso contesti musicali differenti, incassando anche commenti fattuali dei giudici sul successo del pop punk in Italia. Rispondendo a una domanda di Fanpage.it, rob ha sottolineato come uno dei segreti del suo trionfo derivi dal non aver cercato facili scorciatoie: "Ho avuto la fortuna di avere una giudice che mi ha capita da subito. Una delle sue frasi preferite era ‘non facciamo pezzi paraculo' ed è una cosa che ho apprezzato tantissimo. Abbiamo fatto dei pezzi assurdi ed è stato bello perché anche ciò che poteva non essere in chiave mia, come Città Vuota di Mina, siamo riusciti a portarla nel mio genere. Se sono qui, se ho vinto, vuol dire che la scelta fatta da me e da Paola è stata apprezzata".

La pubblicazione del suo EP "Chaos Perfetto", avvenuta lo scorso 24 aprile, ne è la dimostrazione, impreziosita anche dalla collaborazione con Nitro. E proprio la scorsa settimana quel filo con il passato si è ricollegato definitivamente con l'uscita di "Zero Drama", la sua prima collaborazione ufficiale con i Finley. Nel comunicato di lancio, rob ha dichiarato: "Sono cresciuta ascoltando i CD dei Finley in macchina con mia mamma, cantando ogni canzone a squarciagola. Oggi mi ritrovo a condividere con loro un brano e faccio ancora fatica a crederci. È un'emozione unica e, soprattutto, è la cosa più punk che potessi immaginare".

Gli spazi per il pop punk in Italia: l'arrivo dello Slam Dunk Festival e l'accoppiata Bay Fest e Punkadeka

Tutto questo lavoro di ricostruzione di un immaginario pop punk in Italia non avrebbe lo stesso impatto senza la matrice underground, custodita da band come i Sunset Radio e i Why Everyone Left. Non solo: gli spazi e i festival hanno contribuito in modo decisivo alla resistenza del genere. Ne è un esempio l'arrivo dell'edizione italiana dello Slam Dunk Festival, il principale franchise europeo per la musica alternative, emo e pop punk, oltre all'impegno di chi da anni offre un palcoscenico di riferimento per queste sonorità, come il Bay Fest di Bellaria-Igea Marina, arrivato all'undicesima edizione, e il Punkadeka Festival, che quest'anno ospiterà l'unica data europea degli MXPX.

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