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L'acqua non risparmia niente e nessuno, si sa. E così, dopo la Basilica di San Marco, un'altra opera d'arte viene colpita dall'acqua alta a Venezia. Sott'acqua, infatti, ci finisce l'opera di street art di Banksy, l'anonimo e misterioso writer britannico. Lo stencil da muro a spray ritraente un bambino profugo nel vento, con un razzo in mano, era stato realizzato da Banksy lo scorso maggio nei pressi di Campo Santa Margherita a Venezia. Tra l'altro facendo schizzare in alto le quotazioni dell'edificio sul cui retro era stato realizzato. Stamattina, al risveglio dopo il diluvio, i veneziani hanno fatto un'altra scoperta: il disegno di street art, che raffigura un bambino nel vento a uno sbarco con il giubbotto di salvataggio e con in mano un razzo fluorescente, è finito quasi tutto sott'acqua.

Il murale di Banksy finito sott'acqua (e sotto accusa)

Successivamente alla realizzazione dell'opera, era stato aperto un fascicolo aperto contro ignoti per violazione, eppure la stessa Soprintendenza evidenziava, nel suo esposto, che quel profugo non autorizzato e con la torcia in mano, era "indiscutibilmente un'opera d'arte" In conseguenza di ciò, alla luce della valutazione dell'opera, che non può essere considerata frutto di un'azione di imbrattamento, oltre all'impossibilità di risalire a un nome e cognome per l'individuazione di chi sia stato manualmente a realizzare l'opera, visto l'anonimato di Banksy, il pm Federica Baccaglini, della procura di Venezia, aveva chiesto lo scorso settembre l'archiviazione.

Anche la Basilica di San Marco sott'acqua

Oltre al murale di Banksy, anche la Basilica di San Marco, che domina una delle piazze più belle e famose al mondo, patrimonio mondiale della cultura Unesco dal 1987 e che contiene alcune opere d’arte tra le più significative della storia umana, è finita vittima dell'acqua alta a Venezia di questi giorni. Danneggiamenti all'atrio della chiesa e ai marmi da poco rimessi a nuovo.