25 aprile: nella foto, Via del Corso a Roma, il giorno della liberazione della città.
in foto: 25 aprile: nella foto, Via del Corso a Roma, il giorno della liberazione della città.

Ogni 25 aprile l’Italia ricorda la Liberazione dai nazifascisti, le lotte partigiane e la dura resistenza attuata dalla popolazione contro il governo fascista e l’occupazione tedesca. Una data simbolica molto importante, che ogni anno viene ricordata con numerosi eventi ed iniziative. Ma ci sono anche luoghi, aperti tutto l’anno, che in questo particolare giorno vale la pena di ricordare, e visitare: luoghi che hanno ispirato anche i racconti romanzati di quello che fu quel 25 aprile, o luoghi che conservano, da decenni, la memoria della Liberazione. In occasione della giornata, ecco i musei e i luoghi della resistenza da visitare, da Roma a Napoli.

Roma: il Museo Storico della Liberazione

Il Museo Storico della Liberazione si trova a Roma, in Via Tasso. Un luogo significativo, carico di memoria, e non solo per i centinaia di documenti e reperti conservati ed esposti al pubblico fin dagli anni Cinquanta: ma anche e soprattutto perché l’edificio, prima di diventare luogo di Resistenza, era stato nelle mani dei nazisti. Qui, infatti, era situato il comando della Sicherheitdienst polizei (SIPO): un vero e proprio carcere, in cui rinchiudere chiunque venisse sospettato di attività “illecite”. Le celle di isolamento, incise con chiodi e unghie dai detenuti, e gli uffici del comando nazista sono rimaste pressoché identiche: ma raccontano un’altra storia, di libertà.

Moltissimi partigiani vennero rinchiusi qui, e altrettanti civili: in una delle celle del secondo piano vennero rinchiuse, in attesa dell’esecuzione, le vittime delle Fosse Ardeatine. Al momento della Liberazione di Roma i prigionieri rimasti vennero liberati, e dopo qualche tempo questo luogo diventò custode delle memorie di lotta e resistenza: oltre ad una Biblioteca e un Archivio, le sale del museo espongono fotografie, manifesti dell’epoca, e molti oggetti significativi, come i chiodi utilizzati dai partigiani contro gli autocarri tedeschi e il primo tricolore esposto al Campidoglio il 4 giugno 1944. I suggestivi ambienti, rimasti pressoché identici a quando il museo era un carcere, resteranno ovviamente aperti anche nel giorno del 25 aprile, dalle ore 9 alle 20.

La Liberazione di Napoli: non nei musei, ma nelle strade

A Napoli, è la città stessa che ci racconta la sua storia di lotta e liberazione dal nazifascismo: fu una delle prime d’Europa ad insorgere contro l’occupazione tedesca, durante le Quattro Giornate, tra il 27 e il 30 settembre 1943. In un giorno simbolo come quello del 25 aprile, anche a Napoli sono tanti i luoghi da poter visitare, o da incontrare semplicemente camminando per le strade. A partire dalla piazza simbolo dell’insurrezione popolare contro il nazifascismo, Piazza Quattro Giornate appunto, fino ad arrivare sulla Riviera di Chiaia: qui, in piazza della Repubblica, è possibile ammirare la statua progettata negli anni Sessanta dallo scultore Marino Mazzacurati, dedicata agli “scugnizzi” che hanno combattuto per liberare Napoli.

Bologna e Torino: la memoria nei musei della Resistenza

In occasione della Festa della Liberazione il Museo Diffuso di Torino ha preparato un ricchissimo programma di visite guidate ed iniziative, che dureranno per tutta la giornata del 25 aprile, dalle ore 10 alle ore 22. A dare il via alla giornata, un concerto del CoroMoro, nel cortile di Palazzo San Celso, per poi proseguire con la visita guidata “La Liberazione tra documenti e narrazione” e le aperture straordinarie del rifugio antiaereo di Piazza Risorgimento.

Anche a Bologna il 25 aprile i musei parleranno di antifascismo e liberazione: il Museo della Resistenza resterà aperto tutta la giornata, permettendo così le visite alle sale che ripercorrono, attraverso documenti, fotografie e reperti, la storia di lotta della città e dell’antifascismo bolognese. Uno sguardo ampio, anche sui movimenti antifascisti d’Europa come quello spagnolo, e sulla vita prima, durante e dopo la guerra.