La Brexit  non si cambia: “L’accordo raggiunto è l’unico possibile”. La posizione del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, è chiara. Messaggio lanciato su Twitter prima della plenaria del Parlamento europeo, in vista del prossimo Consiglio Ue. Juncker sottolinea che in quell’occasione “avremo un ospite a sorpresa. Sono sorpreso perché ci eravamo messi d'accordo con il governo britannico e a quanto pare ci sono problemi quando ci si avvicina alla meta”. Ma per il presidente della Commissione Ue non ci sono dubbi: “Incontrerò la premier britannica May questa sera, l'accordo che abbiamo raggiunto è il migliore possibile, l'unico possibile, non c’è margine di manovra per un nuovo negoziato”.

Juncker assicura che l’accordo non verrà riaperto e le condizioni per l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue non varieranno. “Il grande problema – sottolinea ancora – è il backstop sull'Irlanda, abbiamo tutto in nostro potere per non usarlo ma averlo a disposizione è necessario. L'Irlanda non sarà mai lasciata sola”.

A parlare di Brexit è anche il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, in un’intervista al Corriere della Sera: “L’accordo è stato negoziato e raggiunto dopo molti mesi. Se ora la premier May, di cui abbiamo apprezzato il lavoro, ha dei ripensamenti, poiché non crede di avere alcuna chance di passare ai Comuni, l’Unione Europea è pronta ad ascoltare le sue ragioni e le sue eventuali richieste, per capire quali sono le ‘concessioni' di cui ha parlato. Ma sul fondo l’intesa non può che rimanere quella, nella sostanza non ci sono margini di manovra o supplementi di trattativa possibili. Come ha sottolineato più volte il nostro negoziatore Michel Barnier, se vogliono la Brexit, l’accordo è sul tavolo. Se il governo britannico ha bisogno di più tempo, non mi pare un problema”.

La premier britannica inizia oggi un vero e proprio tour diplomatico nel tentativo di salvare l’accordo sulla Brexit. Sarà prima a Berlino per parlare con la cancelliera tedesca Angela Merkel, poi all’Aja per incontrare Mark Rutte, premier olandese. E infine anche a Bruxelles, dove vedrà il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e lo stesso Juncker. Il voto previsto per oggi nella Camera dei Comuni è stato rinviato, come annunciato ieri dalla May: “Se procedessimo e votassimo domani l'accordo verrebbe respinto con un margine significativo”, affermava ieri.