Un bimbo statunitense di due anni è morto schiacciato dal comò presente nella stanza dove si trovava e già oggetto di un richiamo generale da parte dell'azienda, l'Ikea. Il piccolo Jozef Dudek infatti è lottava  vittima accertata della caduta del mobile venduto dal colosso svedese e indicato come pericoloso in quanto non sostenuto da un attacco al muro. Il decesso risale allo scorso mese di maggio ma solo ora la morte del piccolo è stata associata al crollo del mobile Ikea e la famiglia ha deciso di agire per vie legali contro l'azienda. La tragedia nella camera da letto dell'abitazione di famiglia, in California, dove i genitori avevano messo a dormire il bimbo.

Il legale dei genitori del piccolo Jozef, l'avvocato Daniel Mann, ha dichiarato ai giornali locali che la coppia non sapeva che il mobile denominato Malm era stato richiamato e hanno continuato ad usarlo fino alla tragedia. La cassettiera infatti è stata oggetto di richiamo nel giugno dell'anno scorso ma ancora oggi migliaia di famiglie continuano ad utilizzarla senza sapere dei pericoli. Secondo alcune associazioni di consumatori locali solo il 3% degli acquirenti ha riportano indietro la cassettiera o si è fatto dare il kit gratuito di fissaggio al muro ma gli altri continuano ad usarla.

"La tragica morte di Jozef era completamente evitabile", ha spiegato l'avvocato Mann, aggiungendo: "Quella che rende questa morte ancora più tragica è il fatto che il cosiddetto richiamo dello scorso anno è stato poco pubblicizzato da Ikea e l'azione dell'azienda inefficace nell'individuare questi mobili difettosi e instabili dalle stanze dei bambini in tutto il paese".  Dall'azienda invece ribadiscono di aver pubblicato il richiamo attraverso il sito web, i social media e le campagne di e-mail, nonché attraverso le news e una campagna pubblicitaria nazionale utilizzando TV, stampa, radio, media digitali e social.  Ikea ha aggiunto di aver "lavorato duramente per rendere la partecipazione al richiamo il più semplice possibile per i consumatori che possono restituire l'articolo a qualsiasi negozio per un rimborso, anche senza ricevuta, e se qualcuno non riesce a riportare il prodotto al negozio, Ikea provvederà a raccoglierlo dalla propria casa.