"Antonio Candreva mi ha telefonato ieri sera. Mi ha detto che vuole pagare i pasti di tutto l'anno alla bambina in questione, ma non solo. Si è proposto di sanare anche le altre situazioni di mora che abbiamo in essere". Lo ha annunciato in una intervista al quotidiano La Repubblica Andrea Girardi, sindaco di Minerbe, in provincia di Verona, dove nella giornata di ieri è scoppiata la polemica legata alla questione della bambina di 8 anni costretta a mangiare a scuola tonno e cracker a scuola in seguito al mancato pagamento da parte dei genitori della tariffa della mensa. Il primo cittadino ha dichiarato, dunque, che il campione dell'Inter e della nazionale italiana si farà carico di pagare la retta per tutti i bimbi che si trovano in questa situazione, che non sono neppure pochi. "Dalla sua voce traspariva grande interesse per la questione. Ha voluto sapere quanti altri sono in questa condizione per pagare tutto. Stiamo facendo i conteggi, gli faremo sapere in giornata", ha sottolineato Girardi.

"Ci sono più di 30 persone al giorno che non pagano su 200. Questo è un costo, basti pensare che un buono pasto costa 5 euro e 40 centesimi. Ogni famiglia, di media, paga 4 euro e 50 centesimi. In base alla dichiarazione Isee però il Comune rimborsa il 50 o il 40 per cento nei casi più complessi", ha aggiunto ancora il sindaco leghista. "Sei di loro vengono da famiglie italiane, tutti gli altri sono stranieri. Ieri, per esempio, otto non hanno pagato. Il nuovo regolamento introdotto prevede che si possa andare in negativo di due pasti, dopo di che scatta la razione tonno. Mi sembrerebbe più crudele lasciarli senza cibo". Non solo. "Siamo stanchi di essere presi in giro. Io devo agire anche in base a un principio di giustizia nei confronti di chi paga. Tutti fanno sacrifici in questa vita. Mio padre faceva due lavori per mantenere me e la mia famiglia", ha concluso il primo cittadino di questo comune di circa cinquemila abitanti in provincia di Verona. I soldi, dunque, non sarebbero il problema principale: "I soldi un'amministrazione li trova – ha detto -. È una questione di principio. Noi siamo disposti ad aiutare ma bisogna anche avere voglia di essere aiutati".