Riscossione dei crediti tributari

La riscossione tributaria richiede

  • il c.d. ruolo o estratto del ruolo (equiparato al titolo esecutivo) il ruolo è un elenco, formato dall'ente impositore in prospettiva della riscossione, che contiene i nominativi dei debitori e le somme dovute (art. 10 del d.P.R. n. 602 del 1973). Questo elenco è consegnato (art. 24 del d.P.R. n. 602 del 1973) all'agente della riscossione, che provvede alla predisposizione (art. 25 del d.P.R. n. 602 del 1973) e alla notificazione (art. 26 del d.P.R. n. 602 del 1973) ai singoli contribuenti delle cartelle di pagamento;  il ruolo non solo è atto proprio ed esclusivo dell'ente impositore, ma, nella progressione dell'iter amministrativo di imposizione e riscossione, precede ogni attività dell'agente per la riscossione, della quale costituisce presupposto indefettibile.
  • e la cartella esattoriale o cartella di pagamento (equiparata al precetto). A questi due documenti segue la materiale esecuzione forzata tributaria o (riscossione coattiva tributaria).

La peculiarità del procedimento di riscossione delle imposte sta nella sua sequenza procedimentale, la quale prevede: – in luogo del titolo esecutivo, il ruolo formato dall'ente impositore (arg. ex art. 49, 1° comma del d.P.R. n. 602/73); – in luogo del precetto, la cartella di pagamento  o l'avviso di mora o intimazione di pagamento.

In realtà, ai fini dell'esecuzione tributaria, la cartella di pagamento ricomprende (in un unico atto o documento) sia il titolo esecutivo sia il precetto.

Opposizione alla cartella di pagamento

La notifica della cartella di pagamento è l'inizio della procedura di riscossione coattiva (a cui segue, di solito, il pignoramento).

Il contribuente che ha motivo di contestare la cartella di pagamento può presentare opposizione alla stessa.

Credito tributario verso una società di persone e obbligo di escutere il patrimonio sociale prima di richiedere il pagamento al socio

I crediti tributari possono essere dovuti da società di persone.

Come ogni creditore, anche il titolare dei crediti tributari (l'ente impositore) può chiedere il pagamento (in solido) alla società e ai soci (2291 cc), però i soci hanno il  diritto di chiedere che venga prima escusso il patrimonio sociale, infatti, l'art. 2304 cc prevede che i creditori sociali (snc) non possono pretendere il pagamento dai singoli soci, se non dopo l'escussione del patrimonio sociale, creditore della società può essere, ovviamente, anche lo stato per crediti tributari.

Richiesta di escutere il patrimonio sociale

Resta da comprendere se la richiesta di escutere preventivamente il patrimonio sociale può essere sollevata come eccezione al momento della notifica della cartella di pagamento (proponendo opposizione alla stessa) oppure se la relativa eccezione può essere sollevata solo se inizia (concretamente) l'esecuzione forzata.

In la realtà la medesima domanda può essere posta chiedendosi se la preventiva escussione del patrimonio sociale è una condizione di validità della cartella esattoriale rivolta la singolo socio.

Ricostruzione dell'eccezione della preventiva escussione del patrimonio sociale in sede esecutiva

Una tesi esclude che la violazione del beneficium excussionis si riverberi sull'illegittimità della cartella, perché il beneficium va opposto in sede esecutiva.

Il beneficium excussionis ha efficacia limitatamente alla fase esecutiva, nel senso che il creditore non può procedere coattivamente a carico del soggetto a vantaggio del quale è stabilito se non dopo aver agito infruttuosamente sui beni da escutere preventivamente, ma può premunirsi di un titolo esecutivo anche nei confronti di quel soggetto.

Ricostruzione dell'eccezione della preventiva escussione del patrimonio in sede di opposizione alla cartella di pagamento

Altra tesi ritiene che (Cass 27 febbraio 2017, n. 4959)  in tema di riscossione delle imposte  mediante ruolo, il contribuente può far valere il beneficium excussionis con l'impugnazione della cartella di pagamento.

Il  beneficium excussionis si può opporre dinanzi al giudice tributario allorquando si riceva notificazione della cartella: è in quel momento e in quella sede che il contribuente ha titolo per contestare la sussistenza della condizione posta al fisco per agire esecutivamente contro di lui.

Il mancato rispetto del beneficio incide sia sul ruolo sia sulla cartella, infatti,  l'iscrizione a ruolo avvenuta in violazione del beneficium excussionis  è illegittima e che tale illegittimità, riguardando il presupposto indefettibile della predisposizione e della notificazione della cartella, si riverbera su di essa, determinandone un vizio proprio.

Cass., civ. sez. V, del 27 settembre 2018, n. 23260