A ridosso della polemica scatenatasi stamane dopo la diffusione della notizia relativa ad alcune presunte omissioni del procuratore di Arezzo Roberto Rossi in relazione al crac di Banca Etruria e in particolare alla posizione giudiziaria di Pier Luigi Boschi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi interviene sulla vicenda per rendere la propria versione dei fatti e annuncia di voler intentare un'azione civile contro l'ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli – che mesi fa scrisse di un presunto interessamento dell'allora ministro Boschi nel processo di vendita di Banca Etruria a Unicredit, vendita che in seguito non si è mai concretizzata – e altri giornalisti rei di averla diffamata.

"Torno di nuovo sulla vicenda Banca Etruria. Mi scuserete ma credo sia necessario. Ripeto ciò che ho sempre detto: il fatto che mio padre sia stato per qualche mese vicepresidente della Banca non ha impedito al nostro governo di commissariarlo, come avremmo fatto con chiunque altro si fosse trovato in analoga situazione. La legge è uguale per tutti. Altro che conflitto di interessi: noi abbiamo mandato a casa quel CdA. La verità è semplice: se mio padre ha commesso reati ne risponderà come privato cittadino. Con tutti i doveri e tutte le garanzie previste dalla legge. Al momento non è neanche rinviato a giudizio. Ma comunque è una sua vicenda personale, certo non del PD. La legge è uguale per tutti", scrive su Facebook.

"Dal punto di vista politico il nostro comportamento è stato ineccepibile. Nessuno può negare questi due fatti: noi abbiamo commissariato e noi abbiamo lottato contro il sistema sbagliato delle vecchie banche popolari. Si utilizza la vicenda Banca Etruria per mettere in secondo piano le vere vicende, complicate, del sistema bancario italiano. Onestà intellettuale vorrebbe che si riconoscesse che questo atteggiamento è sbagliato e segue l'obiettivo della polemica politica, non della tutela dei risparmiatori. Chi ha sbagliato ad Arezzo ha pagato e pagherà. Spero che accada anche altrove. Ma se vogliamo difendere i cittadini che hanno perso i risparmi da Ferrara a Vicenza, nelle Marche come in Toscana, dobbiamo verificare le vere responsabilità. Noi siamo interessati agli atti, non alle strumentalizzazioni. Qualcuno usa questa vicenda da due anni per attaccare me e il PD. Io penso che sarebbe più giusto fare chiarezza sugli errori fatti da tanti per non sbagliare più", prosegue il sottosegretario Boschi.

"Esiste poi un lato più personale: ho firmato oggi il mandato per l'azione civile di risarcimento danni nei confronti del dottor Ferruccio de Bortoli. A breve procederò anche nei confronti di altri giornalisti. Mi spiace dover adire le vie legali contro alcuni giornalisti, non lo avevo mai fatto prima. Nemmeno in presenza di affermazioni evidentemente diffamatorie. Ma credo che sia ormai necessario farlo perché sulla verità dei fatti si pronunci un tribunale in nome della legge. Perché la legge è uguale per tutti, davvero. Vi terrò informati, passo dopo passo. Buona serata", conclude Boschi.

Poco dopo l'annuncio, l'ex direttore del Corriere della Sera ha commentato su Twitter l'azione di risarcimento civile annunciata dal sottosegretario Boschi: "Mi aspettavo l’annunciata querela per diffamazione, che non è mai arrivata. Dopo quasi sette mesi apprendo che l’onorevole Boschi mi farà causa civile per danni. Grazie". Al commento di De Bortoli, Maria Elena Boschi ha replicato: "Grazie a Lei, Direttore. Ci vediamo in tribunale, buona serata".