Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, è stato intervistato dalla Cnbc dopo i meeting di primavera organizzati da Fmi e Banca Mondiale a Washington: "Abbiamo avuto problemi di rallentamento alla fine dello scorso anno, ma già nei primi mesi dell'anno corrente gli indicatori mostrano che, gradualmente, c'è una ripresa della nostra economia", ha annunciato il numero uno del Mef. Un'altra rassicurazione, dopo che già ieri il titolare del Tesoro aveva tranquillizzato gli italiani sul possibile inserimento di una tassa patrimoniale. "Credo che gli investitori debbano vedere il nostro solido sistema economico e produttivo", ha continuato il ministro da Washington, sottolineando che l'Italia rispetterà gli impegni di bilancio presi con l'Unione europea. Sul rischio delle clausole di salvaguardia e sui 23 miliardi di euro di aumento dell'Iva, il ministro ha assicurato: "Troveremo una soluzione bilanciata". Infatti, ha aggiunto Tria, la riforma del sistema fiscale continuerà "rispettando i vincoli di budget". Dunque si va avanti con questo governo, anche perché, ha ricordato il ministro, anche se quello attuale "è un governo di coalizione, il consenso verso l'esecutivo è più alto della maggioranza di quello rilevabile negli altri Paesi europei".

Per quanto riguarda i rapporti con l'Unione europea, il ministro Tria ha spiegato: "Abbiamo buone relazioni con l'Europa, siamo tra i Paesi fondatori. Stiamo discutendo su come sostenere la crescita a livello europeo". Mentre la firma del memorandum di adesione alla Belt and Road, la nuova Via della Seta voluta dalla Cina, non ha creato "alcun contraccolpo" nei rapporti tra Italia e Stati Uniti. Il ministro dell'Economia ha sottolineato che "abbiamo una partnership strategica e una alleanza con gli Usa e gli altri Paesi della Nato, la nostra posizione non cambia. Abbiamo firmato un memorandum d'intesail che significa che c'è l'intenzione di sviluppare una attività commerciale e di investimenti in una cornice di cooperazione internazionale".

Dura la reazione delle opposizioni alle parole del ministro dell'Economia, con il capogruppo di Forza Italia in Commissione Bilancio, Andrea Mandelli, che ha puntato il dito contro il numero uno del Tesoro: "Il ministro Tria sostiene che sulle clausole di salvaguardia verrà adottata una ‘soluzione bilanciata': un'espressione fumosa che non spiega nulla. L'Iva salirà o no? Cittadini e imprese hanno diritto di sapere ciò che accadrà da qui a pochi mesi e l'esecutivo ha il dovere della chiarezza". Mentre Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana e deputato di Liberi e Uguali, ha attaccato Tria sul tema della tassa patrimoniale: "Il ministro rassicura solo una parte molto piccola degli italiani, quelli che hanno tanti soldi. Noi pensiamo che la patrimoniale sia necessaria, un provvedimento di buonsenso e perfino moderato rispetto alle diseguaglianze in Italia".