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“Viviamo in 30 mq e tutto quello che guadagno va in tasse e affitto: che futuro darò alle mie figlie?”

Valeria (nome di fantasia, ndr) vive a Roma con le due figlie in un appartamento da 30 mq e lavora come libera professionista: “Ogni mese fra tasse e affitto escono mille euro, siamo costrette a vivere con 250 euro al mese”. Questo è il suo racconto a Fanpage.it.
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La redazione di Fanpage.it raccoglie testimonianze e storie di chi intende raccontare una situazione di difficoltà e disagio economico dovuti al caro vita e ai prezzi sempre più alti per sostenere spese di vacanze, affitti, viaggi, spostamenti e altro ancora. Se anche tu hai un caso da segnalare, puoi farlo cliccando a questo link.

"Sono madre single di due figlie, vivo in affitto in una casetta di 30 mq che pago 650 al mese. Sono libera professionista: secondo i calcoli dovrei vivere con circa 250 euro al mese. Una cifra impensabile, mi sto riempiendo di debiti". Questo è il racconto che Valeria (nome di fantasia, ndr) ha deciso di condividere con Fanpage.it. "Provo a fare il meglio per le mie figlie, ma a volte è proprio difficile. E agosto è il mese più duro di tutto l'anno: pochi soldi e tante spese".

Il racconto di Valeria: "Madre single di due figlie e libera professionista"

"Sono una libera professionista, madre single di cue figlie e vivo a Roma", si presenta nella lettera a Fanpage.it. "Da gennaio 2022 vivo in una casetta di 30 metri quadrati e pago 650 euro solo di affitto, a cui si aggiungono le altre spese. Così arrivo a pagare 1000 euro circa di spese di casa ogni mese da sola". Ma l'appartamento in cui vive non rappresenta l'unica difficoltà economica per Valeria. "Sono libera professionista e il regime della mia partita iva mi chiede il 46% dei miei guadagni – precisa – Secondo i calcoli dovrei mettere 1000 euro da parte ogni mese per le mie tasse , e vivere con circa 250 euro al mese. Una cifra impensabile".

Il dramma di Valeria: "Ogni mese accumulo debiti che non so come pagare"

Viste le spese continue, Valeria si trova a vivere anche soltanto con 250 euro al mese. "Per questa ragione accumulo debiti con Inps pagando gli F24 che riesco. Questo pensiero mi distrugge e non mi fa dormire la notte. Ho paura per il futuro e soprattutto di trovarmi dei mostri incredibili di debiti che non riuscirò a pagare".

Valeria da tempo si sta impegnando al massimo per cercare di garantire un futuro migliore a lei e alle sue figlie, per evitare che la situazione economica possa travolgerle. Ma purtroppo non basta. "Vivo del mio lavoro, ma ne faccio altri due per arrotondare continuamente".

La storia di Valeria: "Nessun aiuto: la mia famiglia ha vissuto un trauma"

Nonostante i tre lavori, i soldi sono sempre pochi, senza avere neanche un aiuto esterno. "L'unico aiuto che ricevo è dal padre delle mie figlie ed è la divisione dell’assegno familiare con lui di 200 euro", spiega. Nessun aiuto neanche da parte della sua famiglia di origine. "Abbiamo vissuto un forte trauma, la malattia e la morte di mio padre. Era un imprenditore quando si è ammalato di tumore al cervello: non ha lasciato che debiti e macerie. È finito tutto all’asta giudiziaria, ogni nostro bene". Una storia, la sua, che non può consolarla. "Vado avanti senza fermarmi mai, ogni occasione è buona per lavorare e per incrementare le entrate – ribadisce – Provo a fare il meglio per le figlie, ma a volte è proprio difficile".

E come se non bastasse adesso Valeria si trova a dover fare i conti con il mese più duro di tutto l'anno. "È agosto. C'è poco lavoro, pochi soldi, tante spese compreso l’F24. Niente ferie, niente quattordicesima. Solo l’angoscia che a settembre starò strettissima e ci metterò un po' di tempo per recuperare il lavoro perduto ad agosto – dice ancora, prima di concludere – Sento una grande impotenza, vorrei offrire alle mie figlie uno spazio più grande e vivibile: attualmente in casa abbiamo una cucina, un bagno e una sola camera da letto. I prezzi degli affitti di case a Roma sono impossibili, sotto i 1200 euro al mese non si trova niente. Così non mi resta che apprezzare e accettare il mio minuscolo spazio e pensare continuamente a come fare per cambiare la mia situazione in meglio".

Ti riconosci nella storia di Valeria? Raccontaci la tua storia contattandoci al link allegato.

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