Anche un semplice malfunzionamento di una caldaia per chi è in isolamento domiciliare per covid diviene un problema insormontabile e per chi ha in casa una bimba piccola la situazione è catastrofica senza riscaldamenti e acqua calda con cui potersi lavare. E quanto capitato a una famiglia veronese rimasta per giorni senza impianti di riscaldamento e acqua calda perché la caldaia era rotta ma nessuno poteva entrare in casa loro in quanto erano in isolamento per colpa della covid. A sbloccare la situazione ci hanno pensato i vigili del fuoco che sono intervenuti sul posto con  un proprio nucleo Nbcr (nucleare biologico chimico radiologico).

Il nucleo familiare, composto da madre, padre e da una bimba di 7 anni, da una settimana circa era costretto in casa a causa del virus. Durante il periodo di isolamento forzato però la loro caldaia ha subìto un guasto improvviso, lasciando i tre componenti senza riscaldamento e senza acqua calda. Il tecnico della caldaia che avevano contattato si era detto anche disposto ad aiutarli ma aveva fatto presente di no poterlo fare perché non aveva la dotazione giusta per evitare il contagio. Dopo giorni a cercare una possibile soluzione, la famiglia si è rivolta la 115 per chiedere aiuto.

I pompieri quindi  hanno deciso di mettere in campo gli esperti del nucleo nbcr. I vigili del fuoco infatti hanno vestito il tecnico della caldaia con idonei dispositivi di protezione e lo hanno portato con loro per fare la riparazione all'interno della casa, dove l'uomo ha potuto effettuare l'interevento sula caldaia  in tutta sicurezza. Una volta uscito infine è stata eseguita la procedura di sanificazione ed il tecnico ha potuto indossare nuovamente la consueta divisa da lavoro.