Gabriele Lopatriello Meteo/Facebook
in foto: Gabriele Lopatriello Meteo/Facebook

Il maltempo che sta colpendo un po’ tutta la Penisola in queste ore ha un risvolto davvero inquietante a Taranto. Il forte vento e la pioggia battente hanno provocato lo sversamento di polveri sul quartiere Tamburi, il più vicino alla stabilimento siderurgico. E così le polveri dell’ex Ilva si sono sollevate in aria e hanno creato una preoccupante nube rossa che sta avvolgendo la città. Il movimento Giustizia per Taranto ha condiviso foto e video del fenomeno “per far comprendere l’inutilità – afferma – della copertura dei parchi minerali. Queste polveri arriveranno lontano, non solo sul quartiere Tamburi! Ecco a voi il più bell'impianto d’Europa”.

Con un “piccolo tornado”, scrive Antonio Lenti del movimento ‘Tamburi combattenti, “le polveri dell’Ilva hanno letteralmente invaso il quartiere Tamburi. Le coperture dei parchi minerali non servono. Solo con oggi si sono dimezzate le nostre aspettative di vita. Chiudete l’Ilva”. E Carla Luccarelli, dell’associazione GiorgioForever, madre del 15enne morto il 25 gennaio del 2019 per un sarcoma dei tessuti molli, sottolinea che il “minerale vola impazzito alla stessa velocità del vento che le trasporta. Raggiungerà distanze impensabili” e “si poseranno sui terreni, sugli alberi e nei polmoni di grandi e piccini. Entrerà nel nostro cibo e poi nel corpo”.