«Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite». La lezione di Iqbal Masih andrebbe ricordata ogni benedetto giorno. Il bimbo-operaio pakistano, ucciso il 16 aprile 1995 quando, ad appena 12 anni – più uomo di tanti altri – era riuscito a far conoscere al mondo lo sfruttamento minorile in Pakistan. Vent'anni dopo il suo barbaro omicidio le cose non sono cambiate: Iqbal è un simbolo, ma l'Onu documenta ancora il sistematico disprezzo dei diritti dei bambini. Se dimenticassimo il sacrificio di questo bambino lo uccideremmo un'altra volta. Non dobbiamo.