Le prime fiale del vaccino Pfizer-Biontech partiranno per l'Italia alla vigilia di Natale. Il giorno in cui il Paese entrerà nella zona rossa, con l'inasprimento delle misure restrittive per il periodo di festa, i furgoncini della Pfizer lasceranno il Belgio per dirigersi verso il confine italiano. E proprio lì troveranno ad attenderli i militari dell'esercito, che prenderà in consegna le dosi e le porterà a Roma. Arrivato il via libera dell'Ema al vaccino dell'azienda statunitense, l'Ue può dare l'ok al famoso "vaccine day", ovvero un giorno unico in cui iniziare simbolicamente la somministrazione in tutto il vecchio continente, previsto per il 27 dicembre. Per dare un importante segno di unità europea nella campagna di vaccinazione contro il Covid-19.

Le fiale in viaggio verso l'Italia saranno 9.750. Dopo essere state prese in consegna dall'esercito, saranno portate a Roma, all'ospedale Spallanzani: arrivo previsto il 26 dicembre. Tutto pronto per il vaccine day europeo, che scatterà il giorno dopo. A Santo Stefano verranno suddivise le dosi tra le varie Regioni, con i furgoni che ripartiranno per distribuire le fiale su tutto il territorio nazionale. Dovrebbe essere proprio lo Spallanzani l'ospedale dove, il 27 mattina, verranno somministrate le prime dosi.

Nessun nome importante, nessun vip e nessun personaggio pubblico. A ricevere le prime dosi dovrebbero essere coloro che sono stati in prima linea per combattere il Covid-19: medici e infermieri. Sempre il 27 dicembre, ma probabilmente nel pomeriggio, scatterà la campagna di vaccinazione nel resto d'Italia. Della prima tranche di fiale, ad esempio, 1.620 saranno portate in Lombardia, 975 in Emilia Romagna, 875 in Veneto, 685 in Sicilia, 910 in Piemonte. E ancora 20 in Valle d'Aosta, 50 in Molise, 85 in Umbria. Mentre 955 resteranno nel Lazio. I furgoncini della Pfizer dovranno depositare le fiale negli hub predisposti da Regioni e ministero della Salute, perché vanno conservate a meno 70 gradi.