Il vaccino anti covid di Pfizer-BioNTech si è confermato come "sicuro" dopo un mese di utilizzo in Ue, lo ha confermato l’Ema nel primo monitoraggio dopo l’autorizzazione all’immissione in commercio che ha dato il via libera alla campagna di vaccinazione in tutta l’Unione europea. Secondo gli esperti dell'Agenzia europea per i medicinali, che hanno raccolto e analizzato tutti i dati forniti dai vari Paesi dopo un primo mese di utilizzo di questo vaccino, l’antidoto Pfizer "non presenta nuovi effetti collaterali" rispetto a quelli già noti e indicati durante i test per alcune categorie. Tra i dati ottenuti dalle campagne di vaccinazione in corso, il comitato dell’Ema ha analizzato anche alcuni casi di decessi di anziani fragili segnalati dopo la somministrazione del siero ma ha concluso che "i dati non hanno mostrato un collegamento dei decessi alla vaccinazione con Comirnaty e che i casi non sollevano problemi di sicurezza”.

Ema: "Da vaccino Pfizer nessun problema di sicurezza per anziani fragili"

Nel suo report con i dati aggiornati della campagna vaccinale in Ue, l'Ema ha spiegato che le "segnalazioni di sospette reazioni allergiche gravi non hanno identificato nuovi aspetti riguardanti la natura di effetti collaterali noti". Inoltre "nessun problema specifico per la sicurezza è stato identificato per l'uso del vaccino in soggetti anziani fragili" i cui decessi erano stari segnalati alcuni giorni dopo la somministrazione dell’antidoto. La valutazione da parte del comitato per la sicurezza dell'EMA ( PRAC ) sui decessi segnalati dopo la vaccinazione con Comirnaty, il nome commerciale del vaccino Pfizer, ha tenuto conto della presenza di altre condizioni mediche nei pazienti e del tasso di mortalità per i gruppi di età corrispondenti nella popolazione generale e ha concluso che i dati non mostrano alcun collegamento tra la vaccinazione e i casi segnalati.

Pfizer: Necessari seconda dose del vaccino covid per efficacia

L’aggiornamento sulla sicurezza del vaccino covid Pfizer include i dati di EudraVigilance, il database centralizzato dell'UE dei sospetti effetti collaterali, e proseguirà per tutta la campagna vaccinale in Ue. L'Ema infatti pubblicherà aggiornamenti mensili sulla sicurezza per tutti i vaccini COVID-19 autorizzati, quindi anche Moderna e Atrazeneca che proprio oggi dovrebbe ricevere il via libera. Intanto proprio Pfizer ricorda che per la massima protezione del 95% registrata nei test è necessaria la seconda dose tre settimane dopo la prima. I risultati dello studio di fase 3 del vaccino anti-Covid Pfizer-BionTech "hanno dimostrato che, sebbene una protezione parziale del vaccino appaia già dopo 12 giorni dalla prima dose, due dosi del vaccino sono necessarie per fornire la massima protezione contro la malattia, ovvero un'efficacia del vaccino del 95%. Non ci sono dati per dimostrare che la protezione dopo la prima dose sia mantenuta dopo 21 giorni" spiegano dall’azienda faramaceutica.