Un rudere isolato nelle montagne dell’Aspromonte nascondeva un laboratorio di cocaina: trovati forni e bilance

Un laboratorio clandestino per la lavorazione della cocaina è stato scoperto dai carabinieri in un rudere isolato immerso nelle montagne dell’Aspromonte, nel territorio di San Luca (Reggio Calabria).
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Un blitz dei carabinieri realizzato alle prime luci dell’alba di oggi, sabato 18 luglio, ha portato all’individuazione di una struttura clandestina immersa nelle montagne dell’Aspromonte, che veniva utilizzata come laboratorio per la lavorazione della cocaina. Un laboratorio nascosto in un rudere isolato tra i monti dell’Appennino calabro, in una delle aree più impervie dell’entroterra reggino: a scoprirlo i Carabinieri della Compagnia di Bianco e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” nel corso di un servizio di controllo del territorio condotto nel comune di San Luca.

In quel rudere veniva preparata la droga prima della sua immissione sul mercato. Nel casolare i carabinieri hanno trovato attrezzature tipicamente impiegate nella lavorazione della cocaina: nel video del blitz diffuso dall’Arma si vedono infatti forni a microonde, che presumibilmente venivano utilizzati per l’essiccazione della sostanza, presse idrauliche, su queste sono state rilevate evidenti tracce di cocaina, bilance di precisione oltre a una consistente quantità di sostanza da taglio e materiale destinato al confezionamento delle dosi.

Tutti elementi, insomma, che danno l’idea di un’attività strutturata e organizzata. Per i militari quello individuato era un laboratorio perfettamente funzionale: non un nascondiglio quindi, ma una vera e propria infrastruttura logistica utilizzata per la trasformazione e la preparazione della sostanza stupefacente. Sul posto, per gli accertamenti tecnici e il repertamento delle tracce rinvenute sulle attrezzature, è intervenuto il personale specializzato del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria.

L’operazione – si legge in una nota dei Carabinieri – conferma “come il presidio costante del territorio e la profonda conoscenza delle aree aspromontane da parte dei Carabinieri e dei Cacciatori di Calabria continuino a rappresentare strumenti decisivi nella lotta alle organizzazioni criminali e alle loro fonti di finanziamento”.

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