Un centro sociale di Roma invita Papa Francesco: “Venga a trovarci”

A cura di D. F.
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L’Intifada, uno dei centri sociali più attivi di Roma, scrive a Papa Francesco e lo invita a un incontro pubblico: “La semplicità e la naturalezza con le quali Voi avete affrontato tematiche controverse della vita, quali la solidarietà, i diritti civili e infine, la guerra, ci hanno spinto a ricercare un incontro con Vostra Santità”.

La notizia è di quelle che fanno saltare sulla sedia. Il Centro Sociale Intifada di Roma, uno dei più duri e attivi della Capitale, impegnata su più fronti (come il diritto all'abitare, i beni comuni, l'organizzazione di mercati popolari e molto altro) ha deciso di inviare una lettera a Papa Francesco. L'oggetto della missiva è esplicito e non lascia spazio alle interpretazioni: "Richiesta di incontro pubblico". Il contenuto è il seguente: "Vostra Santità Papa Francesco, Vi rivolgiamo innanzi tutto i nostri saluti e Vi esprimiamo l'ammirazione e il rispetto che ha suscitato in noi l'operato che Voi state svolgendo in questo breve periodo che è trascorso da quando siete stato chiamato alla Vostra funzione pastorale".

"Le Vostre dichiarazioni – prosegue la lettera – i gesti che avete compiuto sino ad oggi, hanno ridestato la nostra attenzione nei confronti dell'operato della Chiesa, dal quale ci sentivamo estranei e lontani. La semplicità e la naturalezza con le quali Voi avete affrontato tematiche controverse della vita, quali la solidarietà, i diritti civili e infine, la guerra, ci hanno spinto a ricercare un incontro con Vostra Santità. Lo abbiamo sentito quasi come un richiamo, una ricerca di contatto e di scambio tra campi e orientamenti diversi, ma non antitetici, quali possono essere gli orientamenti religiosi e laici. La Vostra missione svolta sin qui, riteniamo che abbia colto nel segno di un vuoto di valori e di riferimenti culturali. Pertanto riteniamo essere mature le condizioni per un incontro pubblico, che noi vorremmo promuovere".

La lettera chiude con: "Vorremmo invitarVi ad incontrare la Comunità del nostro territorio nel suo insieme, credenti e non credenti, legati da un sentimento comune su questi temi. A differenza dell'idea che molti hanno del centro sociale, la nostra laicità e i nostri valori ci permettono di inoltrarVi questo invito, impegnandoci da subito ad espletare tutti i riscontri di serietà e di praticabilità che si ritengono necessari per renderlo possibile. Vostra Santità, restiamo in attesa di un Suo riscontro".

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