Ubriaco, inserisce per sbaglio retromarcia e finisce in mare: paura per quattro 20enni in auto a Trieste

Poteva avere conseguenze ben più gravi l'incidente avvenuto all'alba di sabato 4 luglio nel porticciolo di Sistiana, nel comune di Duino Aurisina, in provincia di Trieste. Un'auto con a bordo quattro giovani triestini, alcuni dei quali in evidente stato di ebbrezza, è finita in mare dopo una manovra errata. Nonostante il veicolo si sia rapidamente inabissato, tutti gli occupanti sono riusciti a uscire autonomamente dall'abitacolo e a raggiungere la riva, riportando soltanto lievi contusioni ed escoriazioni.
L'allarme è scattato poco dopo le 6 del mattino, quando la sala operativa dei Vigili del fuoco ha ricevuto la segnalazione dell'incidente. All'arrivo dei soccorritori l'autovettura era già completamente sommersa, mentre i quattro ragazzi erano riusciti a mettersi in salvo senza l'aiuto di nessuno. Il personale del 118 li ha medicati sul posto e, non essendo emerse condizioni preoccupanti, non è stato necessario il trasferimento in ospedale. Successivamente sono stati accompagnati a casa dai familiari.
Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell'ordine, il conducente avrebbe inserito accidentalmente la retromarcia invece della marcia in avanti, facendo arretrare la vettura fino a farla precipitare nelle acque del porticciolo. Dagli accertamenti è inoltre emerso che alcuni degli occupanti erano in forte stato di ebbrezza e che il conducente avrebbe avuto un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge. Saranno comunque le indagini a chiarire con precisione la dinamica dell'accaduto.
L'intervento di soccorso ha coinvolto numerosi mezzi e operatori. Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco del distaccamento di Opicina con la motobarca degli specialisti nautici, un furgone polisoccorso, l'autogru e il funzionario di guardia del comando di Trieste. Sono intervenuti anche l'elisoccorso regionale, il Guardacoste G.222 "Sottotenente Benvenuti" della Guardia di Finanza con due sommozzatori, la Guardia Costiera, i Carabinieri, la Polizia di Stato e la Polizia Locale.
Prima del recupero del mezzo, i Vigili del fuoco hanno posizionato panne antinquinamento per scongiurare la dispersione in mare di carburante e lubrificanti. Successivamente i sommozzatori del Nucleo di Soccorso Subacqueo Acquatico di Venezia hanno ispezionato il veicolo sul fondale e lo hanno agganciato all'autogru, consentendone il recupero. La Citroën C3 è stata quindi riportata in superficie e rimossa dalla banchina.