Troppe persone sarebbero scese in strada ieri a Favara per dare l'ultimo saluto al feretro di Lorena Quaranta, la giovane studentessa di medicina uccisa brutalmente dal fidanzato a Furci Siculo. Su questo aspetto il pm della Procura della Repubblica di Agrigento hanno deciso di indagare ulteriormente aprendo un fascicolo di inchiesta volto a chiarire se siano state rispettate tutte le misure anticontagio previste in questo periodo di crisi sanitaria tra cui il divieto di funerali. A far scattare le indagini, che sono state affidate ai carabinieri, alcune immagini rilanciate dai giornali locali e dai social che mostrano decine di persone affollarsi davanti la carro funebre della ventisettenne vittima di femminicidio

Al momento di tratta di una indagine solo conoscitiva e cioè senza notizia di reato né indagati, ma non sono esclusi sviluppi nei parossismi giorni. Gli inquirenti in particolare intendono appurare soprattutto se la grande partecipazione ai funerali della ragazza sia stata spontanea e incontrollabile oppure se organizzata e dunque se sussiste la violazione del divieto di funerali come imposto dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri per il contenimento dell'epidemia di coronavirus. Come mostrano diverse immagini , sia davanti la casa della ragazza, al passaggio del carro funebre, sia  vicino al cimitero, si è radunata tanta gente e molti non hanno resistito al bisogno di avvicinarsi al carro funebre.

Un ruolo chiave nel chiarire il tutto potrebbe averlo il sindaco, Anna Alba, che oltre a chiedere agli abitanti di esporre lenzuola bianche dai balconi, aveva anche dichiarato di voler chiedere all’arcivescovo di Agrigento di fare un’eccezione per i funerali, magari consentendo la presenza in chiesa ai soli stretti familiari. Una autorizzazione che però doveva essere rilasciata anche dalla Prefettura. Il primo cittadino ha anche partecipato in prima persona ai funerali che si sono svolti nella capella del cimitero e si sono limitata alla lettura di un passo del vangelo e alla benedizione finale della salma.