Doveva essere una tranquilla giornata di relax a pescare nel fiume in solitaria ma un assurdo quanto drammatico incidente mentre lanciava la sua canna in acqua è costata la vita a un 52enne trentino residente a Ossana. La vittima, Dajko Bardosh, è rimasto letteralmente fulminato quando l’amo e la lenza della sua canna da pesca hanno toccato accidentalmente i cavi dell’alta tensione. La tragedia si è consumata nel pomeriggio di ieri, mercoledì 17 giugno, lungo le sponde del torrente Vermigliana,  in Val di Non, dove sorge anche una centrale elettrica. Il cinquantaduenne, di origini albanese ma da tantissimo tempo residente in Italia, si era riservato un pomeriggio per la pesca con un amico in una zona molto frequentata da pescatori. Probabilmente una piccola distrazione alla base della tragedia: l’uomo è stato colpito da una potentissima scarica elettrica che non gli ha dato scampo.

Erano circa le 18 quando la scarica elettrica ha causato un violento botto udito a forte distanza, poco dopo la terribile scoperta del cadavere del 42enne. Per lui infatti inutili i successivi soccorsi medici allertati dall’amico e accorsi sul posto. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul luogo dell’accaduto anche vigili del fuoco e polizia locale. La notizia della morte di Dajko Bardosh ha colpito improvvisante e sconvolto la comunità locale di Ossana dove l’uomo era molto conosciuto anche per la sua pizzeria che gestiva con la famiglia. In tanti hanno voluto riservare un pensiero gentile sui social per lui e la sua famiglia colpita dal grave lutto. Dajko Bardosh lascia moglie e tre figlie.