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Quando sussiste l'obbligo di indossare la mascherina? Dopo il provvedimento che ha imposto l'utilizzo del dispositivo di protezione individuale anche di giorno una circolare del Ministero degli Interni  ha fornito le indicazioni applicative delle misure anti-covid disposte dal Dpcm del 13 ottobre scorso. In particolare il documento chiarisce che anche la semplice attività motoria può essere svolta senza mascherina se è garantito "in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi".

Le attività motorie che non prevedono l'obbligo di indossare la mascherina

La circolare inviata a tutte e prefetture d'Italia dal capo di Gabinetto del ministero dell'Interno, Bruno Frattasi, sottolinea che sono esonerate dall'uso delle mascherine le attività sportive, ricordando che, invece, sussiste l'obbligo di indossarle per le attività motorie. Tuttavia, precisa la circolare ministeriale, il Dpcm "al fine di valutare la sussistenza o meno dell'obbligo di utilizzo della mascherina, dà inoltre rilievo alle ‘caratteristiche dei luoghi' o alle ‘circostanze di fatto' che garantiscano ‘in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi' fermo restando il diverso obbligo che non conosce eccezioni, di avere sempre con é' tale dispositivo di protezione". Di conseguenza "anche l'attività motoria, al pari di ogni altro tipo di attività, purché effettuata nelle condizioni suddette, è esonerata dall'obbligo di utilizzo della mascherina". Inoltre la circolare precisa che "attività come jogging, footing, trekking, nordic walking o altre forme di camminata sportiva, potranno continuare a svolgersi senza l'utilizzo della mascherina, purché ciò avvenga in condizioni tali da garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri".

Bar e ristoranti dovranno chiudere non oltre la mezzanotte

Affinché le regole vengano rispettate la circolare invita le prefetture a disporre rigorosi controlli su tutto il territorio. "Il Dpcm – scrive Frattasi ai prefetti – reca alcune nuove disposizioni in senso restrittivo, determinate dall'evolversi della situazione epidemiologica e dall'incremento dei casi di contagio sul territorio nazionale. Ne discende che talune prescrizioni del provvedimento sono rivolte a limitare ulteriormente le occasioni di concentrazione e aggregazione di persone, tenuto conto che tali circostanze possono favorire, a causa della loro naturale dinamicità, un'attenuazione, anche involontaria, del grado di osservanza sia delle misure riguardanti il distanziamento interpersonale, sia del divieto di assembramento". La circolare ministeriale, in particolare, sottolinea che il Dpcm contiene anche alcune "raccomandazioni" che "rivestono carattere di esortazione e non integrano precetti vincolanti, cui sia correlata l'applicazione di sanzioni per comportamenti difformi". Tra queste ‘raccomandazioni' che non prevedono sanzioni o controlli da parte delle forze di polizia si fa riferimento all'invito di evitare feste e ricevere persone non conviventi nella propria abitazione in numero non superiore a 6, e l'utilizzo della mascherina anche all'interno delle case quando si è in presenza di persone non conviventi. Inoltre la circolare in merito ai nuovi orari di chiusura stabiliti per i ristoranti, bar e pub, fino alle 21 oppure fino alle 24 se la consumazione è prevista al tavolo, sottolinea che "la loro osservanza non viene meno qualora si consenta agli avventori un ragionevole, contenuto margine temporale per completare la consumazione".