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Tir con 30mila sostanze dopanti sequestrato ad Ancona: i farmaci erano nascosti tra vitamine e cosmetici

Grazie a un’operazione congiunta tra carabinieri di Ancona e funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) sono stati intercettati in un tir circa 30mila farmaci anabolizzanti, per un valore commerciale stimato che supera i 200mila euro. I farmaci erano nascosti tra vitamine e cosmetici.
A cura di Davide Falcioni
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Un ingente carico di sostanze dopanti, destinato al mercato nero europeo, è stato intercettato e rimosso dalla circolazione grazie a un’operazione congiunta tra i militari del Comando Provinciale di Ancona e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Il bilancio dell'intervento è di circa 30mila farmaci anabolizzanti sequestrati, per un valore commerciale stimato che supera i 200mila euro.

L'operazione è scattata in seguito a una lunga osservazione dei flussi commerciali sulla rotta Grecia – Italia – Regno Unito. Attraverso l'incrocio dei dati informatici e il monitoraggio delle catene logistiche, i militari del Gruppo Ancona hanno individuato un camion appena sbarcato nel porto del capoluogo marchigiano che presentava "parametri di rischio elevati". Il mezzo è stato immediatamente selezionato come obiettivo prioritario e sottoposto a un controllo approfondito. Decisiva è stata la scansione effettuata con le apparecchiature tecnologiche in dotazione all'Ufficio ADM Marche 1, che ha rivelato alcune aree a densità sospetta all'interno del vano carico.

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L'ispezione fisica del carico ha svelato un sofisticato sistema di occultamento. Le sostanze vietate erano state nascoste tra confezioni di integratori naturali e vitamine, utilizzate come merce di copertura. In particolare, i farmaci erano stati inseriti in scatole che avrebbero dovuto contenere semplici campioncini omaggio.

Tra i medicinali rinvenuti, figurano GH (ormone della crescita), sostanze stimolanti a base di testosterone e altri steroidi anabolizzanti privi di qualsiasi autorizzazione. Il trasporto avveniva in totale spregio delle normative di sicurezza dettate dall'EMA (Agenzia europea per i medicinali) e dall'AIFA (Agenzia italiana del farmaco), rappresentando un gravissimo rischio per la salute degli eventuali assuntori.

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