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“Ti faccio saltare la rottura delle code”, così il primario Vito Lorusso intascava mazzette dai pazienti

Vito Lorusso, 68 anni, è stato arrestato in flagranza di reato all’Oncologico di Bari. Si sarebbe fatto pagare visite che il servizio sanitario nazionale garantiva gratuitamente “per saltare la lista d’attesa”. Deve rispondere di peculato e concussione.
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A cura di Biagio Chiariello
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Quattro banconote da 50 euro l'una, ripiegate e consegnate in contanti. Sarebbe questa la somma che Vito Lorusso, il 68enne primario chirurgo oncologo dell'Irccs Giovanni Paolo II di Bari arrestato, ha ricevuto da un paziente prima di essere arrestato in flagranza per il reato di concussione e peculato.

Secondo quanto emerso al momento, quei soldi sarebbero serviti ad accorciare i tempi delle liste d'attesa nell'erogazione di una prestazione sanitaria.

Le indagini della Procura di Bari

La vicenda è comunque ancora da chiarire, ma chiaramente ha scosso la sanità pugliese.

Le indagini della Procura di Bari sono cominciate lo scorso 20 giugno, dopo la querela sporta dal parente di un paziente defunto, e sono state condotte con l'ausilio di telecamere e di intercettazioni telefoniche e ambientali nello studio del medico all'interno del presidio ospedaliero.

Quando le forze dell'ordine sono entrate nel suo studio, il medico ha consegnato la somma, che è stata sequestrata. Lorusso aveva appena terminato una visita di controllo a un paziente malato di cancro nel suo studio privato in ospedale, per la quale – come spesso avrebbe fatto in passato – l’oncologo avrebbe incassato la parcella mettendo 200 euro in tasca: soldi che, invece, spettavano all’Irccs.

Si faceva pagare visite gratuite

Dove si fa la coda… Io cerco di evitarti ovviamente tutte quelle rotture di palle", gli avrebbe detto.

Peculato e concussione sono le accuse ipotizzate dalla pm Chiara Giordano nei confronti del medico, che a partire dal 2022 avrebbe sistematicamente ripetuto il suo modus operandi: visite che l'SSN garantiva gratuitamente venivano invece fatte a pagamento, ma in quel caso – trattandosi di attività ‘intra moenia' – il medico avrebbe dovuto gestire la visita attraverso il Cup riversando la parcella all’ospedale.

Le intercettazioni: "Sanità non funziona, non serve"

Le intercettazioni disposte dagli inquirenti hanno catturato i commenti di Lorusso, che nel corso delle visite avrebbe non solo fatto capire ai pazienti che pagando potevano evitare di fare code e prenotazioni rivolgendosi direttamente a lui, ma avrebbe anche denigrato il servizio sanitario pubblico, usando frasi come "hanno combinato un casino quelli che ti hanno operato" e "non funziona niente, non serve a niente".

Il documento evidenzia la "sudditanza psicologica" del paziente e la "spregevole consuetudine" dell'oncologo "scevra da quell'etica professionale che un medico dovrebbe avere".

Chi è Vito Lorusso

Vito Lorusso dal 27 agosto 2012 è dirigente responsabile dell'Unità Operativa di Oncologia Medica dell'Ospedale Oncologico Irccs di Bari.

Dall'1 marzo 2006 al 26 agosto 2012 è stato dirigente responsabile presso l'Uo di Oncologogia medica al Vito Fazzi di Lecce.

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