Una scossa di terremoto è stata registrata nel primo pomeriggio di oggi, 28 marzo, sulla costa delle Marche, all'altezza di Senigallia (latitudine 43.79 e longitudine 13.36). La terra ha tremato alle ore 13.58, secondo i rilevatori la magnitudo è stata di 3.2. La scossa, secondo i dati rilevati dall'Ingv, è avvenuta a 10 chilometri di profondità. Il sisma è stato chiaramente avvertito dalla popolazione, che ha sentito il tipico boato e subito dopo la scossa. È durata poco, ma è stata avvertita anche dalle zone di Ancora e Fano, che si trovano a diversi chilometri dall'epicentro individuato. Molte segnalazioni arrivano dalle province di Pesaro e di Macerata, il terremoto è stato avvertito più distintamente ai piani alti delle abitazioni. Al momento non si segnalano feriti né danni.

Una precedente scossa nella zona c'era stata meno di un'ora prima, con epicentro individuato a 3 chilometri dal comune di Pieve Torina (latitudine 43.04 e longitudine 13.02), in provincia di Macerata. I rilevatori avevano registrato un terremoto alle 13:14 di magnitudo 2.1, a 7 chilometri di profondità; anche in quel caso, fortunatamente, non ci sono stati danni a persone o cose.

Esattamente un mese fa, il 28 febbraio, una scossa di magnitudo 2.4 era stata avvertita ad Ancona alle 8:24; la profondità era stata di 5 chilometri, particolare che aveva fatto sì che fosse avvertita molto chiaramente dalla popolazione, con conseguente paura tra i residenti e centralini dei Vigili del Fuoco tempestati di chiamate. Poco prima, alle 6:44, una scossa di magnitudo 1.6 era stata registrata dai sismografi con epicentro a Monsampolo, nella provincia di Ascoli Piceno.