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Stuprata in centro a Bologna, così l’aggressore aveva ingannato la polizia: “È la mia fidanzata”

In carcere un ragazzo di 25 anni bloccato sabato notte dalla polizia in via dell’Unione a Bologna. Poco prima della violenza sessuale era stato fermato per un controllo, ma aveva depistato gli agenti.
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A cura di Susanna Picone
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Quando nella notte tra sabato e domenica dello scorso weekend la polizia è intervenuta – dopo l’allarme lanciato da alcuni passanti – in via dell'Unione, nel bel mezzo della zona universitaria di Bologna, era ancora in corso una violenza sessuale in strada ai danni di una ragazza. Così i poliziotti hanno bloccato immediatamente l'aggressore e soccorso la vittima.

Lui è un 25enne originario del Gambia, poi arrestato per violenza sessuale, insieme a loro c’era anche un altro uomo che però per il momento non è stato rintracciato. Uno stupro, quello dello scorso weekend, che arriva dopo altri episodi violenti registrati a Bologna, tanto che anche il sindaco Matteo Lepore è intervenuto ieri per chiedere “giustizia”.

E lo ha fatto ricordando l’intervento tempestivo, anche in questo caso, delle forze dell’ordine. Che però, stando a quanto ricostruito dal Resto del Carlino, inizialmente erano state depistate dal giovane poi arrestato per lo stupro.

A quanto ricostruito, la giovane vittima della violenza e l’uomo si erano conosciuti quella sera stessa a una festa in zona universitaria. Lui era con un amico e avrebbe iniziato a palpeggiarla. Lei, non lucida dopo aver assunto alcol e stupefacenti, non sarebbe riuscita a difendersi, neppure quando l’uomo l’ha portata sotto al portico di via dell’Unione e ha abusato di lei.

Ma i ragazzi, secondo la ricostruzione del quotidiano, erano stati già intercettati da una pattuglia della polizia che aveva chiesto loro spiegazioni. Il 25enne si era difeso: "È la mia fidanzata – avrebbe detto –. La sto portando a casa perché non si sente bene". E così sarebbe riuscito a depistare gli agenti.

Ma non è passato molto tempo che la polizia è stata allertata da una coppia che ha capito che si trattava di uno stupro. Anche quando la polizia li ha raggiunti lui avrebbe provato ancora a mentire, ma gli agenti lo hanno arrestato. La ragazza è stata affidata ai sanitari del 118, che l'hanno accompagnata in ospedale, dove è stata sottoposta al protocollo Eva, per le vittime di violenza sessuale.

"Abbiamo visto una violenza molto brutta, una violenza contro una donna, in strada, la notte. Le forze dell'ordine sono subito intervenute: questo lo voglio evidenziare perché noi dobbiamo essere presenti di giorno e di notte ovunque come istituzioni e garantire la sicurezza. Gli episodi di cronaca in strada hanno una ferma risposta da parte delle istituzioni locali e delle forze dell'ordine: occorre che ci sia altrettanta capacità di risposta da parte della magistratura e di chi deve perseguire le persone che si macchiano di questi crimini", le parole del sindaco Lepore.

Le indagini proseguono per riuscire ad individuare l'altro presunto aggressore: saranno fondamentali le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.

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