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Dal 1 agosto aprono i centri per migranti in Albania: 50mila euro per far alloggiare gli agenti in resort

Il governo annuncia l’apertura dei centri per migranti in Albania dal 1 agosto. Il Viminale stanzia 52.700 euro per le camere degli agenti di polizia, che alloggeranno in un resort a Shengjin.
A cura di Annalisa Cangemi
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I centri in Albania apriranno il 1 agosto. Parola del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano, che oggi si è recato proprio nel luogo in cui apriranno le strutture che ospiteranno i migranti.

Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio ha concluso la visita ai siti di Shengjin e Gjader, dove proseguono e sono in fase avanzata i lavori per realizzare i due centri di prima accoglienza e di trattenimento ai fini dell'espulsione dei migranti illegali, secondo quanto previsto dal memorandum d'intesa siglato da Italia e Albania il 6 novembre 2023.

Il sottosegretario Mantovano è stato accompagnato dall'ambasciatore italiano a Tirana, Fabrizio Bucci, ha fatto sapere Palazzo Chigi in una nota. "La visita – si legge nel testo diffuso da Palazzo Chigi – ha consentito di confermare il pieno rispetto dei tempi previsti e annunciati nella precedente missione albanese del 5 giugno scorso dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e, quindi, l'operatività per il prossimo primo agosto".

Il sottosegretario Mantovano, dopo aver visitato il centro di prima accoglienza di Shenjin e il centro di permanenza di Gjader, incontrando il personale del Genio militare dell'Aeronautica, che sta operando senza sosta, e della Polizia di Stato, ha dichiarato: "Abbiamo potuto verificare il pieno rispetto del cronoprogramma e la validità di questo innovativo modello di gestione dei flussi migratori illegali, che sta suscitando ampio consenso in sede europea: 15 dei 27 Stati membri dell'Unione ci chiedono infatti di condividere il progetto, al quale stanno guardando con attenzione anche altre nazioni europee, in primis la Germania".

Il governo fino ad ora non aveva fornito tempi certi per l'apertura dei centri. Il 6 maggio le procedure avviate dal Viminale per la gestione delle strutture si era concluse. Poco dopo la prefettura di Roma aveva aggiudicato l'affidamento alla cooperativa Medihospes (nota nel settore e finita al centro di alcune inchieste giornalistiche per la gestione di centri in Italia). Sulla carta, stando all'avviso di manifestazione di interesse pubblicato il 21 marzo, "l'avvio dell'operatività" delle tre strutture, il centro di identificazione nel porto di Shëngjin, l'hotspot e il centro di permanenza per il rimpatrio nell'entroterra, nella base militare di Gjadër, era prevista prima delle elezioni europee dell'8 e 9 giugno: entro il 20 maggio. Se i centri inizieranno l'attività il 1 agosto il cronoprogramma non è stato dunque rispettato, al contrario di quanto afferma il sottosegretario Mantovano.

Viminale stanzia 50mila euro per fare alloggiare 24 agenti in Albania

Quasi 2.200 euro a persona per un mese in resort a Shengjin, in Albania. È di 52.700 euro lo stanziamento previsto dal Viminale per le camere riservate ai 24 agenti "impiegati nei servizi connessi all’attuazione" dell'accordo tra Italia e Albania sulla gestione dei migranti. La cifra è contenuta nel documento del ministero dell’Interno (Dipartimento della Pubblica sicurezza – Direzione centrale dei servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale) protocollato ieri e visionato da LaPresse.

Il testo è una "determina a contrarre" per "la locazione di camere e connessi servizi presso la struttura alberghiera ‘Maritim Rafaelo Resort' dal 1° al 31 luglio 2024, per n. 24 operatori della Polizia di Stato”, per la somma complessiva di euro 52.700,00 (comprensiva di tassazioni)”.

Come si legge sul sito della struttura, il resort è "uno degli hotel più rinomati della regione, completamente rinnovato nel 2018" e dispone di "627 camere insonorizzate, 5 suite, 3 piscine, area benessere e bellezza, sala fitness e spiaggia privata". L’hotel è stato individuato al termine di un’indagine esplorativa nel mercato, l'offerta è stata "ritenuta congrua", e il contratto verrà perfezionato in affidamento diretto. Proprio oggi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, si è recato in Albania dove ha confermato la road map dell'accordo: nei centri di Shengjin e Gjader i lavori proseguono e sono in fase avanzata, e l'operatività è prevista per il prossimo primo agosto.

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