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16 Febbraio 2021
18:41

Spettacolare eruzione dell’Etna: esplosioni, colate di lava e pioggia di cenere e lapilli

Nel pomeriggio di oggi l’Etna è tornato ad eruttare con una spettacolare attività esplosiva alle bocche orientali del Cratere di Sud-Est. Oltre la colata lavica il vulcano siciliano ha formato una colonna di fumo e cenere alta oltre un chilometro che ha provocato una ricaduta di lapilli a Nicolosi e Mascalucia ma anche a Catania.
A cura di Antonio Palma
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L'Etna torma farsi sentire e vedere con un spettacolare eruzione caratterizzata da esplosioni, colate di lava e pioggia di cenere. Dopo una prima eruzione nella serata di ieri che poi si era andata attenuandosi, nel pomeriggio di oggi, martedì 16 febbraio, il vulcano siciliano è tornato ad eruttare  lava con una spettacolare attività esplosiva alle bocche orientali del Cratere di Sud-Est. Come si vede dalle immagini diffuse dell'Ente pubblico Parco dell'Etna, sul vulcano è visibile una grossa colonna di ceneri mentre dai crateri trabocca e cola la lava incandescente. Secondo i dati comunicati dal'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in base alle analisi dell’Osservatorio Etneo, la fase lavica è iniziata intorno alle 17 di oggi e poi l’attività del vulcano  si è trasformata in fase esplosiva.

 

Eruzione Etna ha generato un un flusso piroclastico

Nel dettaglio, la colata lavica è traboccata dal versante orientale del cratere di Sud Est e in pochi minuti, come segnala l’Ingv “ha prodotto un modesto collasso del fianco del cono generando un flusso piroclastico che si è sviluppato lungo la parete occidentale della valle del Bove”. L’eruzione dell’Etna ha prodotto quindi una nube di cenere che è salita in cielo e che si è dispersa poi rapidamente grazie a venti in quota verso sud. Intorno alle 17.10 è incrementata l'attività esplosiva al cratere di Sud Est che si è trasformata poi in attività di fontana di lava con la formazione di una nube di cenere che si sta disperdendo verso sud.

Tremore vulcano dell'Etna su valori elevati

Secondo l’ingv, dal punto di vista sismico “l'ampiezza media del tremore vulcanico nelle ultime ore si è mantenuta su valori elevati e dalle ore 17:00 si osserva un suo importante repentino incremento. La sorgente del tremore rimane confinata al di sotto del cratere di Sud Est nell'intervallo di profondità compreso tra 2900 e 3000 metri al si sopra del livello del mare. L'incremento del tremore è accompagnato da una violenta attività infrasonica con segnali di ampiezza elevata”.

Cenere e lapilli su Catania, aeroporto chiuso

L’eruzione dell’Etna ha provocato una ricaduta di lapilli a Nicolosi e Mascalucia ma anche a Catania segnalata ricaduta di cenere e lapilli. La fontana lavica si è interrotta verso le 18 ma continua l'emissione lavica lungo la valle del bove e la ricaduta di cenere e lapilli di modeste dimensioni fino a Catania.  Per questo l"aeroporto internazionale di Catania ha sospeso la propria operatività, lo ha deciso l'unità di crisi dello scalo siciliano perché la colonna di fumo e cenere emessa dal cratere di Sud-Est è alta oltre un chilometro e il buio non consente di garantire la sicurezza dei voli. Secondo il direttore dell'Ingv l'eruzione odierna dell'Etna però "non è assolutamente preoccupante" e fa parte della normale attività' del vulcano. "Questa evento è cominciato alle 17 di oggi e sta finendo", ha spiegato Stefano Branca riferendosi alla pioggia di cenere sulla città  "I venti soffiano verso sud e spingono cenere e pietre", ha aggiunto. "Ne abbiamo viste di peggio", ha concluso.

 
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