"Oggi compi 24 anni. È il secondo compleanno che vivi laggiù in Africa, ma quest'anno è diverso". Comincia così il messaggio di auguri che Enzo Romano ha lasciato via Facebook alla figlia Silvia, della quale si sono perse le tracce da ormai 10 mesi dopo essere stata rapita in Kenya, dove si trovava come volontaria della Onlus Africa Milele. Silvia Romano, infatti, compie oggi 24 anni. Un compleanno amaro per lei e per i suoi cari, dal momento che non si sa nulla su dove sia al momento. L'ultima volta che è stata vista viva, secondo alcune testimonianze, è stato durante lo scorso Natale. E mentre continuano le indagini degli inquirenti locali e dei Ros dei carabinieri sul sequestro della giovane milanese, proprio nel giorno del suo compleanno sono arrivati via social numerose dediche alla ragazza, tra cui quella del papà.

"L'anno scorso festeggiavi con i tuoi amati bambini – si legge nel messaggio -: quella torta con le scintille, piena di gioia e sorrisi "bianchi più che mai" intorno a te, e tu sorridente e felice di essere là.. Questo compleanno è diverso.. Ma posso regalarti dolci pensieri, trasmetterti forza ed energia dal profondo di un cuore che soffre, ma che non ha mai smesso di credere che tornerai tra le nostre braccia. Sei una grande. Papà Tuo". Poi, ha aggiunto una frase di Silvia accanto ad una foto che li ritrae sorridenti: "Amo piangere commuovendomi per emozioni forti, sia belle sia brutte, ma soprattutto amo reagire alle avversità. Amo stringere i denti ed essere una testa più dura della durezza della vita. Amo con profonda gratitudine l’aver avuto l’opportunità di vivere".

Silvia è scomparsa lo scorso 20 novembre nei pressi di Malindi, in Kenya, dove si trovava come cooperante per conto dell'associazione Africa Milele. Da allora se ne sono perse le tracce. Non è ancora chiaro chi abbia sequestrato la giovane, anche se nella zona ci sono stati rapimenti di stranieri da parte di fondamentalisti islamici con base in Somalia. Per cui, sin dall'inizio della vicenda la prima pista che gli inquirenti hanno deciso di seguire è quella dei gruppi terroristici vicini ad Al Shabaab, il gruppo di integralisti islamici somali che da anni seminano il terrore in quest'area del Continente africano. Ipotesi questa confermata alla fine di agosto nel corso di un incontro, il terzo, tra investigatori locali e carabinieri del Ros: è probabile che la ragazza, avvistata viva l'ultima volta a Natale, sia stata portata in Somalia subito dopo il sequestro, che sarebbe stato "su commissione". A conferma di ciò, ci sarebbero non solo alcuni contatti telefonici tra gli autori materiali del rapimento e la Somalia nei giorni precedenti e successivi la sparizione della giovane, ma anche il fatto che i mezzi, le armi e le moto, di cui erano dotati i rapitori, per un totale di 8 persone, sono stati considerati "spropositati" rispetto al livello medio delle bande criminali kenyote. Sono al momento tre le persone accusate di sequestro dalla Procura Generale del Kenya, sottoposte a un processo bis, mentre le indagini e le ricerche proseguono.