Il superdirigente della Regione Calabria Domenico Pallaria ha rassegnato le sue dimissioni da capo della Protezione civile regionale dopo essere finito al centro del polemiche per le affermazioni sul suo incarico per l’emergenza Covid-19 in regione. “Non so cosa sia un ventilatore” aveva riferito infatti Pallaria di fronte alle telecamere di Report, ammettendo di essere impreparato nel settore sanitario in quanto si è sempre occupato di altro, in particolare del settore costruzione e dello smaltimento dei rifiuti. Parole che hanno scatenato una valanga di critiche e richieste di dimissioni e che infine lo hanno spinto a rimettere l’incarico. “Consegno le mie dimissioni da capo della protezione civile calabrese nelle mani della presidente della Regione Jole Santelli" ha spiegato infatti il dirigente intervenendo oggi nella trasmissione televisiva Articolo 21.

Una decisione che di fatto lo mette fuori anche dalla task force per l'emergenza coronavirus nominata dalla presidente Jole Santelli visto che la stessa governatrice aveva chiarito che la sua scelta era stata quasi automatica essendo Pallaria già responsabile della protezione civile calabrese. "Chiedo scusa ai calabresi ma ci tengo a dire che le mie parole sono state strumentalizzate" ha tenuto a sottolineare Pallaria, spiegando: “È opportuno sdrammatizzare questa situazione che ha dell'incredibile, è farsesca. La mia era una frase estrapolata da un contesto in cui spiegavo la filosofia”.

“Avevo appena detto che nel gruppo di lavoro ci sono dei medici, anestesisti e rianimatori: sono loro che devono dire a me di che cosa hanno bisogno. Io devo provvedere, ma sono loro che stabiliscono il tipo di ventilatore in base alle proposte che arrivano, perché c'erano proposte da 200 euro a 4mila euro. Sono loro che sanno. Quello che fa il manager è questo. Se un medico si fosse trovato a capo della Protezione civile, in caso di una alluvione, avrebbe chiamato un tecnico, me, che su sistemazioni idrauliche magari qualcosa la potevo dire. Quella frase è stata estrapolata in un contesto di due ore di intervista” ha aggiunto Pallaria, concludendo:  “Sarà la Governatrice a decidere anche se io le ho scritto che sono comunque a disposizione”.