Sequestrate 280 tonnellate di cibo nel sud Italia

A cura di D. F.
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Sequestri a Napoli, Palermo, Bari, Lecce e Reggio Calabria: gli alimenti erano conservati in pessime condizioni oppure erano scaduti da anni.

I Nas dei carabinieri di Napoli hanno sequestrato oltre 280 tonnellate di cibo dopo una serie di controlli in stabilimenti di produzione, negozi, ristoranti, panifici e supermercati, per un totale di 1300 strutture passate al setaccio, delle quali ben 48 sono state chiuse e 390 trovate irregolari. Il cibo sequestrato – una quantità immensa – era in pessimo stato di conservazione, depositato in locali privi di requisiti igienico sanitari adeguati e senza la documentazione necessaria per la loro rintracciabilità. Nel corso delle ispezioni, sono state accertate 634 violazioni alle leggi di settore (di cui 80 penali) con sanzioni amministrative pari a 630 mila euro. Quattrocento persone sono state segnalate alle autorità giudiziarie, sanitarie e amministrative.

I Nas di Reggio Calabria, in particolare, hanno sequestrato in un supermercato della provincia due celle frigorifere in pessime condizioni igienico sanitarie: gli alimenti erano esposti alla ruggine e alle muffe e molti di essi erano scaduti da 5 anni, tra i quali insaccati e formaggi con l'etichetta asportata o contraffatta. Il negozio è stato chiuso e il titolare denunciato. Nel mirino dei Nas anche la Puglia, con una cantina in provincia di Bari che teneva 28mila bottiglie di vino – poi sequestrate – in locali non idonei e in condizioni igienico sanitarie precarie. Nelle province di Taranto e Lecce i carabinieri hanno serrato per gravi carenze igieniche e inadeguatezze strutturali, 6 attività (depositi prodotti ittici e alimenti, azienda agricola con stabilimento di produzione conserve vegetali, caseificio, ristorante) e sequestrato uno stabilimento vinicolo risultato privo di autorizzazione allo scarico dei reflui. A ciò si aggiunga il sequestro di 600 chili di prodotti ittici, formaggi, pasta, pomodori, biscotti e liquori conservati tra ragnatele e sotto finestre dalle quali passavano spesso insetti ed altri animali.

Anche a Palermo un caso analogo, con un'industria di produzione gelati e pasticceria che teneva prodotti scaduti da molti mesi. Arrestato anche un pregiudicato 43enne e un 24enne che vendevano abusivamente interiora di bovino utilizzando come deposito un locale, già sottoposto a sequestro. La carne, 6 quintali, era congelata con frigocongelatori allacciati alla rete elettrica pubblica.

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