“Sei disoccupato, non puoi adottare un cane”

A cura di D. F.
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La Onlus Animal Liberation ha risposto così a un uomo che voleva adottare un Terranova da un canile, ma ha la “colpa” di essere stato recentemente licenziato.

Lui si chiama Marco Mamini, è un disoccupato ed ha subito quella che – a tutti gli effetti – si può definire una vera ingiustizia. Voleva adottare Max, un favoloso cane incrociato con un terranova, ma non gli è stato permesso: "Non è una colpa essere disoccupato. Ho appena perso il lavoro, ma mai e poi mai farei del male a Max. Perché non posso adottarlo? Ho già pronte due cucce, ho fatto scorte di cibo. La casa è pulita e riscaldata. E perché dirmi no solo ora, dopo quindici giorni trascorsi con lui? Ci siamo già affezionati. E’ un’ingiustizia". Il cane, dunque, restarà ancora chiuso in una gabbia del canile di Trebbo, perché l'associazione che gesteisce la struttura – Animal Liberation – ha deciso di negare a Max l'adozione dell'animale: "Mi dispiace molto — spiega Lilia Casali, presidente dell’onlus, al Resto del Carlino —, credo che sia davvero affezionato a Max, ma non mi sento di affidargli l’animale: come lo mantiene? Come può pagare le eventuali cure? Ci sono troppi rientri di animali ‘usciti’ e ogni volta vedo quei cani e quei gatti soffrire moltissimo. Se Marco Manini mi dimostra che può mantenere e curare Max, sarò felicissima di autorizzare l’adozione".

Eppure il dolore di Marco è sicuramente comprensibile. Essere disoccupati, per di più nel pieno della crisi, non può essere una cosa di cui vergognarsi: "Era tanto che pensavo di adottare un cane. Ci ho riflettuto a lungo. Desideravo avere un ‘amico’. Mi sono rivolto al nostro canile dove gli animali sono trattati benissimo. Era giusto andare proprio lì". Così Marco segue la prassi: contatta l'associazione, si sottopone a numerose valutazioni e trascorre molto tempo insieme a Max. Finché non è arrivata la doccia fredda: "Lilia mi ha detto che non poteva autorizzare l’adozione: ‘Se troverai un lavoro, torna qui a prendere Max’. Ci sono rimasto male. Mio padre abita a 50 metri da casa mia ed è disponibile ad aiutarmi in caso di bisogno".

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