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Ora puoi autorizzare l’Agenzia delle Entrate a prelevare le tasse direttamente dal conto corrente

L’Agenzia delle Entrate potrà effettuare dei prelievi dai conti correnti per saldare i modelli F24 che vanno pagati, se il contribuente la autorizza. È una possibilità che permette di versare le imposte in modo automatico – come avviene con la cosiddetta domiciliazione delle bollette – così da non dover tenere a mente le scadenze fiscali.
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A cura di Luca Pons
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Per chi ha paura di dimenticarsi le scadenze fiscali, l'Agenzia delle Entrate offrirà presto una soluzione alternativa. Come previsto da un decreto già nel 2024, il nuovo Atto di indirizzo che regola i rapporti tra ministero dell'Economia e Fisco stabilisce che il contribuente potrà richiedere di pagare i modelli F24 con un prelievo diretto dal conto corrente. Niente più moduli, semplicemente un'autorizzazione al pagamento.

Come funziona il pagamento automatico dal conto corrente del modello F24

Il meccanismo sarà introdotto in modo graduale. Al momento, il servizio è in fase di avvio operativo. Le indicazioni però sono chiare: si tratta di un'opzione non obbligatoria – chi preferisce continuare con i pagamenti ordinari potrà farlo – e in ogni caso i contribuenti saranno sempre allertati, e dovranno sempre dare il via libera, prima di qualunque prelievo.

La novità si trova, appunto, nell'Atto di indirizzo valido per il 2026-2028. L'obiettivo è quello di sviluppare i servizi online dell'Agenzia. Mettendo in pratica un decreto legislativo varato a gennaio 2024, "per i versamenti ricorrenti, rateizzati e predeterminati concernenti scadenze future di imposte, contributi o altre somme", si legge che sarà progressivamente sviluppato un servizio che permette al contribuente di "richiedere, telematicamente" il pagamento "attraverso l’addebito diretto in conto corrente".

Un contribuente che deve pagare un modello F24 potrà decidere di comunicare all'Agenzia delle Entrate l'Iban da cui effettuare automaticamente il prelievo. Il conto in questione dovrà essere intestato, o almeno co-intestato, alla persona a cui viene addebitato il modello F24. Se si tratta di un pagamento fisso, il Fisco ripeterà poi l'operazione regolarmente. Il prelievo avverrà sempre nell'ultimo giorno disponibile per effettuare il versamento.

Cosa può fare l'Agenzia delle Entrate sul conto corrente e cosa no

Nessuno sarà obbligato a scegliere questa opzione. Si potrà continuare a gestire i modelli F24 e tutti gli altri tributi come si è sempre fatto, compilando e pagando volta per volta. L'opzione di comunicare direttamente l'Iban però, proprio come per la domiciliazione delle bollette, offre l'opzione di liberarsi delle incombenze e delle pratiche burocratiche.

Va chiarito che, comunque, l'Agenzia dovrà sempre chiedere l'autorizzazione prima di effettuare un pagamento. Anche dopo aver comunicato l'Iban e gli altri dati necessari per il prelievo, verrà sempre richiesto un ulteriore ‘ok' da parte del cittadino, per assicurarsi che sia consapevole che il pagamento sta per avvenire. Questo serve a dare più sicurezza a chi non si sente sicuro a dare libero accesso al proprio conto agli agenti del Fisco.

All'atto pratico questo significa che, quando arriva la scadenza di un modello F24 da pagare, arriverà una nuova comunicazione del Fisco. Si potrà decidere di confermare il versamento diretto dal conto, oppure, in alternativa, bloccarlo per modificare delle informazioni o semplicemente per non effettuare il pagamento.

Va considerato anche che il sistema automatico bloccherà il pagamento se non ci sono abbastanza soldi disponibili sul conto. Non ci sarà nessun pagamento parziale: se servono 100 euro e ce ne sono solamente 90 sul conto corrente, il versamento si bloccherà. Starà poi al contribuente saldare in un altro modo il modello F24 in tempo.

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