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Segrega in casa la ex, tenta di strangolarla e di scaraventarla dalle scale: “Non voleva che lei lo lasciasse”

Un uomo di 41 anni è stato arrestato con l’accusa di tentato femminicidio: ha chiuso in casa per ore la ex fidanzata tentato di ucciderla strangolandola e gettandola giù dalle scale. Lei si salva riuscendo a contattare con il cellulare i genitori.
A cura di Giorgia Venturini
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Ore di paura per una donna in provincia di Messina. È stata segregata in casa dall'ex compagno, è stata picchiata e quasi uccisa: è riuscita a salvarsi dando l'allarme al telefono ai propri genitori. L'uomo, un 41enne, è stato arrestato con l'accusa di tentato femminicidio.

I fatti sono accaduti in un appartamento a Giardini Naxos nella notte tra sabato e domenica scorsa. Stando a quanto emerso anche dalle indagini, la donna, una 35enne, è stata chiusa in casa dall'ex convivente e ha subito violenze. Per ore è stata violentemente percossa, presa a calci, pugni e morsi. L'uomo avrebbe cercato di strangolarla e di gettarla giù dalle scale. La vittima è riuscita a dare l'allarme al telefono ai propri genitori e questi hanno chiamato il 112.

Sul posto si sono precipitati i carabinieri che hanno fatto scattare le manette all'uomo. Le indagini svolte dai carabinieri della compagnia di Taormina e coordinate dalla procura di Messina hanno consentito di acquisire "un grave compendio indiziario a carico del 41enne tratto in arresto in esecuzione del decreto di fermo emesso dal PM" ai danni dell'ex compagna 35enne.

L'uomo avrebbe riferito che non accettava la fine della loro relazione: l'ha rinchiusa per ore per impedirle di allontanarsi dalla loro casa. La donna era in serio pericolo di vita anche perché il suo aggressore ha tentato di strangolarla e di scaraventarla dalla tromba delle scale. Il 41enne è in carcere con l'accusa di tentato femminicidio, stalking, maltrattamenti e sequestro di persona. La vittima era bersaglio di queste violenze dallo scorso settembre.

Stando a quanto emerso dagli accertamenti di investigatori e inquirenti, nei mesi il 41enne ha avuto accesso a un sistema informatico avendo sottratto con violenza e minaccia all'ex convivente il cellulare: l'obiettivo dell'uomo era quello di introdursi nella memoria del telefono della ex per cercare informazioni nei messaggi.

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