Enrico Prosperi, il 53enne di cui si erano perse le tracce dal 13 settembre dell'anno scorso, è morto. La soluzione definitiva del "giallo" dell'improvvisa scomparsa dell'uomo è arrivata ieri, quando i carabinieri del comando provinciale di Grosseto hanno riconsegnato alla famiglia i suoi resti, rinvenuti il 25 maggio scorso nella fitta vegetazione nella zona del Diversivo nei pressi dell’Ospedale di Grosseto, non lontano da dove il 53enne era stato visto per l’ultima volta.

I familiari avevano denunciato la scomparsa di Prosperi alla Questura di Grosseto: le ricerche erano partire fin da subito ma non avevano dato finora nessun esito. Il 23 maggio scorso la scoperta di alcune ossa aveva tuttavia dato un'importante spinta alle indagini. I carabinieri di Grosseto avevano fatto tutto quello che era necessario per risalire all’identità di quei resti fin a ricomporre definitivamente tutti i tasselli del puzzle: i risultati degli accertamenti medici, affidati al laboratorio genetica forense di Terni, hanno confermato, grazie all'esame  del dna, l’appartenenza in vita dei resti alla persona di Enrico Prosperi.

Nella mattinata di venerdì 16 ottobre i resti del cinquantatreenne sono stati restituiti ai familiari, a cui è stato inoltre notificato il nulla osta alla sepoltura rilasciato dalla Procura di Grosseto. Dopo una lunga attesa, quindi, potranno essere celebrati i funerali di Prosperi. La sorella Mara ha scritto su Facebook. "Abbiamo ricevuto la conferma ufficiale che le ossa trovate a maggio appartengono ad Enrico, grazie di cuore a tutti per la partecipazione e l'affetto con cui lo avete cercato e ricordato".