Gli automobilisti italiani che hanno deciso di partire per le ferie il prossimo fine settimana si troveranno ad affrontare un esodo impegnativo. I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Trasporti (impegnati nella trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro) hanno proclamato 4 ore di sciopero per domenica 4 e lunedì 5 agosto: dalle 10 alle 14, dalle 18 alle 22 di domenica 4 e dalle 22 di domenica 4 alle 2 di lunedì 5, si fermeranno gli addetti ai caselli e i turnisti non sottoposti alla 146.

Dai sindacati avvertono: "Stop al personale impiegato con turni sfalsati e spezzati nelle ultime 4 ore della prestazione mentre il personale tecnico e amministrativo si fermerà le prime 4 ore del proprio turno di lunedì 5 agosto. Dallo sciopero resta escluso tutto il personale sottoposto alla legge sullo sciopero ed alla regolamentazione provvisoria del settore", spiegando che la protesta segue "lo stato di agitazione, proclamato per la fase critica che sta caratterizzando la trattativa". Ai caselli si potrà quindi passare solo utilizzando carte prepagate. La giornata di domenica era già contrassegnata da bollino rosso anche a causa delle alte temperature, previste di nuovo oltre i 30 gradi.

Gli scioperi nei trasporti

L'iniziativa arriva dopo una settimana in cui gli scioperi hanno interessato i trasporti ferroviari e aerei. Lo scorso 24 luglio, si erano concentrati sul trasporto pubblico, ferroviario e marittimo, sul servizio merci, i caselli autostradali, i taxi e le auto a noleggio. Secondo quanto riportavano Filt Cgil, Filt Cisl e Uiltrasporti, la giornata di mobilitazione aveva lo scopo di “dare sostegno alla piattaforma unitaria di proposte ‘Rimettiamo in movimento il Paese' indirizzata al Governo, per avviare un confronto su trasporti, su infrastrutture per renderle efficienti ed efficaci, su regole chiare che impediscano la concorrenza sleale tra le imprese e che diano priorità alla sicurezza dei trasporti e sul lavoro, nonché alla tutela ambientale e sul diritto di sciopero”.

Il 26 luglio invece era stata la volta del trasporto aereo, interessando piloti, assistenti di volo e personale di terra di tutte le compagnie aeree che operano nel nostro Paese, delle società di gestione aeroportuale, di handling e di catering. La protesta nel settore era durata dalle 10 alle 14. Alitalia aveva attivato un piano straordinario per riprenotare su collegamenti della stessa giornata il 60% dei viaggiatori dei voli coinvolti.