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25 Aprile 2020
20:16

Scapoli, suore cantano sulle note di Bella Ciao prima di riunirsi in preghiera

Le suore del convento di Scapoli, paesino in provincia di Isernia, hanno cantato sulle note di Bella Ciao accodandosi ai cittadini del comune molisano per la giornata della Liberazione di oggi, sabato 25 aprile, prima di riunirsi in preghiera, accogliendo l’invito del sindaco del piccolo paese Renato Sparacino.
A cura di Filippo M. Capra
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Le suore del convento di Scapoli, paesino in provincia di Isernia, hanno cantato sulle note di Bella Ciao accodandosi ai cittadini del comune molisano per la giornata della Liberazione di oggi, sabato 25 aprile. L'omaggio alla Resistenza è iniziato verso le 11 di stamane quando la popolazione di Scapoli, raccogliendo l'invito del sindaco Renato Sparacino, hanno iniziato a cantare la canzone dei partigiani. Da lontano, poi, sono riecheggiati anche i cori delle suore, amplificati da una cassa acustica, che successivamente si sono riunite in preghiera. Scapoli è uno dei paesi dove il 25 aprile viene celebrato il Corpo Italiano di Liberazione (Cil) ai piedi delle Mainarde. Nel comune vi è poi una lapide che ricorda la battaglia di Monte Marrone.

L'irreale vuoto di piazza Duomo a Milano

Quello di quest'anno, a causa dell'emergenza Coronavirus, è stato il 25 aprile più atipico di sempre. E così, come per il resto d'Italia, anche per Milano e la sua piazza Duomo la giornata è trascorsa senza la presenza di partigiani, alpini e manifestanti uniti nel percorso classico sino all'ombra della Madonnina per celebrare la Liberazione dal nazifascismo. Gli spazi della piazza principale del capoluogo lombardo erano infatti deserti, intervallati solo dalla presenza di forze dell'ordine e stormi di piccioni. Nessun concerto, nessuna festa. Solo il silenzio al centro di una città che, invece, sui balconi, ha cantato Bella Ciao più forte che poteva per omaggiare la Resistenza Italiana guidata dal suo sindaco Beppe Sala che dal balcone di Palazzo Marino ha intonato la canzone partigiana accompagnato dal chitarrista di Jovanotti, Saturnino.

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