Sanremo, l’audio della polizia agli attivisti di Extinction Rebellion: “Durante un controllo non ha nessun diritto”

"Nessun diritto durante controlli di polizia". È questo il contenuto di un audio diffuso dagli attivisti di Extinction Rebellion, fermati dopo la protesta pacifica sul green carpet di Sanremo, e rilanciato dalla senatrice di Avs, Ilaria Cucchi.
"Parole gravissime, che raccontano perfettamente in cosa si sta trasformando l'Italia dei decreti sicurezza – denuncia Cucchi attraverso i suoi social, postando la registrazione del controllo di Polizia – Quando parlavamo di deriva autoritaria sono stati in tanti a storcere il naso. Ora non abbiamo solo degli indizi. Abbiamo delle prove. Sono davanti agli occhi di tutti. Perché se un agente minaccia degli attivisti di privarli di tutti i loro diritti, non è solo un problema di quei ragazzi. È un problema di tutti".
L'episodio è avvenuto durante la serata inaugurale del Festival, quando Extinction Rebellion ha invaso la passerella davanti al teatro Ariston con cartelli ispirati ai nomi delle canzoni in gara per denunciare le politiche di greenwashing dei principali sponsor. La sicurezza è intervenuta quasi immediatamente, strappando gli striscioni e trascinando via 13 persone per un "fermo identificativo", come fanno sapere dall'organizzazione. Sarebbero state fermate anche alcune persone che stavano riprendendo quanto accadeva.

Durante queste operazioni gli attivisti sarebbero stati fermati e trascinati via, e un agente è stato registrato mentre diceva: "Non hai nessun diritto quando ti trovi in fermo di polizia", per poi aggiungere, davanti alla richiesta di chiarimenti: "Se non è un diritto lo vedremo dopo, non adesso".
Alle 4.20 di quella sera, dopo oltre sei ore, l'ultima persona è stata rilasciata. Secondo la denuncia di Extinction Rebellion gli agenti avrebbero avuto "comportamenti scorretti e non professionali" , inoltre a tutte le 13 persone fermate sono stati notificati fogli di via obbligatori, della durata da uno a tre anni e denunce per manifestazione non preavvisata e inottemperanza agli ordini dell'autorità.
"Tredici persone sono state quindi espulse da Sanremo per avere esposto dei piccoli striscioni in modo pacifico, applicando in maniera strumentale il foglio di via, una misura prevista dal codice antimafia, per reati gravissimi, che lede il diritto costituzionale alla libera circolazione", lamentano gli attivisti.