Ruba 18 cioccolatini da una villa a Grosseto: ladro condannato a un anno e 9 mesi di carcere

È stato condannato a un anno, nove mesi e dieci giorni di reclusione, pena poi sostituita con 640 giorni di lavori di pubblica utilità, per un furto decisamente insolito: quello di 18 cioccolatini. Protagonista della vicenda è un uomo di 58 anni, Gianni Espositi, ritenuto responsabile di un colpo messo a segno nel 2018 in una villa nella zona dei Guinzoni, a Marsiliana, nel comune di Manciano, in provincia di Grosseto. A raccontare la storia è Il Tirreno.
Secondo la ricostruzione emersa nel processo, l'uomo si sarebbe introdotto nell'abitazione dopo aver sfondato con un calcio la porta d'ingresso. Una volta all'interno avrebbe messo a soqquadro le stanze, impossessandosi però soltanto di 18 cioccolatini: quindici Witor's Il Boero e tre Camury Roses. Con lui ci sarebbe stata anche un'altra persona, rimasta però ignota.
A dare l'allarme fu un residente della zona, insospettito da una Ford Focus vista uscire da una strada privata che conduceva proprio alla villa. In quei giorni gli abitanti erano particolarmente all'erta a causa di una serie di furti e la segnalazione consentì ai carabinieri di intercettare poco dopo l'auto, alla cui guida c'era Espositi.
Quando i militari raggiunsero l'abitazione trovarono la porta forzata, segni di fango sullo stipite e all'interno della casa, completamente messa a soqquadro. Tracce di fango erano presenti anche sui tappetini posteriori della Ford Focus. Durante la perquisizione del veicolo emersero inoltre i 18 cioccolatini, che insospettirono i carabinieri perché appartenevano a marche poco diffuse. Il proprietario della villa confermò infatti che provenivano da una confezione acquistata in Svizzera e che diversi pezzi mancavano dalla ciotola lasciata in casa.
Per il giudice Sergio Compagnucci tutti gli elementi raccolti erano concordanti: dalla testimonianza del residente, che aveva indicato il modello dell'auto e parte della targa, fino al ritrovamento della refurtiva nell'auto dell'imputato. Il tribunale ha quindi condannato il 58enne a un anno, nove mesi e dieci giorni di reclusione e a 440 euro di multa. La pena è stata poi sostituita con 640 giorni di lavori di pubblica utilità, pari a 1.280 ore, che Espositi dovrà svolgere in un'associazione di Viterbo occupandosi anche della cura degli orti solidali.