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Rovigo, allenatore contro arbitra: “È di Forza Italia, ci ha negato due rigori perché mio padre è del PD”

L’allenatore sconfitto si scagliato contro l’arbitra, che a suo dire avrebbe danneggiato la sua squadra con le sue decisioni: “Mio padre – ha dichiarato il tecnico – è il candidato sindaco del Partito Democratico alle elezioni comunali di Rovigo, mentre l’arbitro è candidata come consigliere comunale, con Forza Italia”.
A cura di Davide Falcioni
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In un periodo di campagna elettorale anche i campi di calcio rischiano di diventare terreno di polemiche politiche: lo dimostra quanto accaduto domenica scorsa al termine della finale play off del campionato di terza categoria della provincia di Rovigo, match che si è disputato tra la Rivarese e la Giovane Italia Polesella ed terminato 2-1 a per la squadra di casa.

Al fischio finale sono infuriate le polemiche per alcune decisioni arbitrali della direttrice di gara designata, Benedetta Fugalli. L'allenatore sconfitto, Nicola Tosini, dopo la gara si è infatti scagliato contro l'arbitra, che a suo dire avrebbe danneggiato la sua squadra con le sue decisioni: “Mio padre – ha dichiarato il tecnico – è il candidato sindaco del Partito Democratico alle elezioni comunali di Rovigo, mentre l'arbitro è candidata come consigliere comunale, con Forza Italia. È stata una designazione inopportuna: siamo stati penalizzati e l'arbitro ci ha negato due rigori". Anche il padre del mister e candidato sindaco PD, Palmiro Franco Tosini, che ha assistito alla gara, ha definito l'arbitraggio "discutibile e non all'altezza di una partita così importante. Comprendo lo stato d'animo di mio figlio Nicola, serviva una terna arbitrale più esperta". Tuttavia il candidato sindaco ha provato a gettare acqua sul fuoco: "L'appartenenza politica della ragazza a Forza Italia non incide, non c'entra".

Il coordinatore provinciale degli azzurri, Piergiorgio Cortelazzo, ha definiti la polemica "assurda e fuori da ogni logica. Le dinamiche sportive non vanno assolutamente confuse con la politica. Posso comprendere il dispiacere dell'allenatore, ma è una situazione paradossale. Per Tosini gli arbitri non devono fare politica, allora io rispondo che i figli dei candidati sindaci non devono allenare”.

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