Roma, preside di una scuola diffidato: allestita una classe con 13 maschi e una femmina
Il preside della scuola Guicciardini di via Merulana, a Roma, è stato diffidato dai genitori di alcuni alunni: una classe, infatti, è stata allestita in modo non del tutto equilibrato, con 13 bambini maschi e una sola femmina. Una combinazione che non è piaciuta, anche perché richiama a pratiche pedagogiche antiquate, a quando i ragazzini venivano separati dalle ragazzine. La notizia si è diffusa il 10 settembre, quando alle 16 la scuola ha pubblicato nella sua bacheca la formazione delle quattro classi della prima elementare che avvieranno il ciclo scolastico: non è passata quindi inosservata che la sezione A fosse stato previsto uno sbilanciamento fortissimo a favore dei maschietti: inizialmente ci sono 13 bambini e 5 bambine.
Ma quando il 19 settembre sono iniziate le lezioni la cosa è ulteriormente peggiorata, e di bambine in classe anzichè 5 ce n'era soltanto una. Per le altre quattro i genitori avevano scelto altre opzioni. Una condizione assai strana che stride con le altre tre sezioni dove il rispetto delle "quote rosa" è quasi perfetto: nelle sezioni B e C le donne rappresentano poco più del quaranta percento e nella D le bambine sono addirittura la maggioranza. La sproporzione per i genitori è inaccettabile e ieri attraverso l'avvocato Romana D'Ambrosio è partita la diffida indirizzata al preside affinché intervenga. L'avvocato della famiglia della bambina ha osservato che "in ambito scolastico si può asserire che tra i sei e i dieci anni i bambini tendono a costituire gruppi di amici per genere: mentre le bambine amano l'intensità della relazione, i maschi vivono legami più estesi che si concretizzano nella partecipazione ad attività e giochi di gruppo. La presenza di un'unica bambina è limitante per la stessa, che ha bisogno di relazioni con persone dello stesso sesso".