Roma: 11 lavoratori arrampicati per protesta sull’Arco di Costantino
"Un gruppo di lavoratori si è arrampicato in cima all’Arco di Costantino per chiedere il rispetto degli impegni assunti dal Comune di Roma su una vicenda che attualmente riguarda 146 di loro". A renderlo noto è l'Usb, sigla sindacale che sta sostenendo la protesta degli ex vigilantes dell'Istituto dell'Urbe, non nuovi a trovate simili: nel 2009 furono protagonisti di una clamorosa occupazione del Colosseo. Sull’arco è stato srotolato uno striscione, in italiano ed inglese, con cui i manifestanti rivendicano: "Lavoro, diritti e dignità". Risale all'aprile 2013 la sigla dell’accordo che prevedeva l’assorbimento degli ex vigilantes all’interno delle partecipate di Roma Capitale. Tuttavia ancora oggi l’unica certezza per questi lavoratori è la scadenza, il prossimo 30 settembre, del contratto a termine con la società Multiservizi, presso la quale hanno svolto diverse mansioni. I ‘gladiatori', protagonisti anche di un recente blitz all’assessorato all’Ambiente chiedono alla nuova amministrazione un cambio di passo che renda possibile un lavoro stabile per tutti i 146 ex vigilantes. La loro curiosa forma di protesta ha destato l'attenzione di numerosi turisti che si trovavano in zona per ammirare il Colosseo.
Quello che gli 11 lavoratori saliti sull'Arco di Costantino chiedono è un incontro immediato con il sindaco Ignazio Marino. Finché il primo cittadino non arriverà hanno promesso di rimanere arrampicati "per far rispettare gli accordi presi con il Comune di Roma dal 2010". "Il sindaco deve fare una politica diversa da quella precedente quindi mantenere gli impegni nei confronti dei lavoratori rimasti oggi senza lavoro", aggiungono i colleghi rimasti sotto l'arco di Costantino.