Tentata estorsione. Questa l'accusa che sabato sera ha portato la polizia di Ancona ad arrestare un uomo di circa trent'anni con precedenti penali. La tentata frode è avvenuta nei confronti di una giovane anconetana. La ragazza 19enne aveva dimenticato il suo iPhone 7 sopra una panchina di piazza Pertini. L'uomo se ne è accorto e si è impossessato dello smartphone senza farsi vedere. La proprietaria ha poi raccontato agli agenti, intervenuti successivamente, che aveva tentato di ritrovare il telefonino chiamando più volte la propria utenza. A risponderle è stato un omonimo interlocutore gli avrebbe chiesto 200 euro per restituirlo e così si è decisa a sporgere denuncia.

A tarda sera, in occasione dell’incontro per il pagamento della somma pattuita, gli investigatori della Squadra Mobile sono intervenuti con l'obiettivo di cogliere sul fatto l’autore dell’estorsione, oltre che restituire lo smartphone alla legittima proprietaria. Dopo aver raggiunto il luogo dell’incontro, la vittima, accompagnata da un poliziotto della Squadra Mobile fintosi per la circostanza il suo compagno, ha visto arrivare il truffatore a bordo di un taxi. Soltanto dopo che la giovane gli ha mostrato la somma di denaro lui ha deciso di tirar fuori il telefono. A quel punto il poliziotto che gli stava di fronte ed un altro che si era nascosto, sono entrati in azione per bloccare l’uomo che ha provato a fuggire e lasciare il telefono. Ma per lui non c'è stata via di fuga. L'iPhone è stato riconsegnato alla legittima proprietaria mentre il 30enne è stato tratto in arresto ed ora sottoposto agli arresti domiciliari.