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27 Settembre 2018
17:46

Rapina Lanciano, preso anche il capo della banda: è un 26enne rumeno, era a Caserta

Il quarto rapinatore della banda che ha aggredito nella loro villa a Lanciano i coniugi Martelli è stato arrestato dagli uomini dello Sco e della squadra mobile a Caserta. È anche lui romeno, come gli altri tre già fermati, e ha 26 anni. Si è tradito quando ha tentato di vendere uno degli orologi che aveva rubato nella villa.
A cura di Biagio Chiariello
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Si chiama Alexandru Bogdan Colteanu. L'hanno catturato a Caserta: è il quarto uomo della rapina di Lanciano, indicato come il capo della banda che domenica scorsa ha massacrato e derubato i coniugi Martelli nella loro villa in provincia di Chieti. Ha 26 anni, anche lui romeno come il resto della gang, già ricercato per scontare la condanna di un reato commesso quando era minorenne. Il giovane era in fuga dalle prime prime ore successive alla rapina, poi localizzato dagli investigatori in Campania. Al momento dell'arresto, eseguito dalla polizia, Colteanu avrebbe mostrato una patente romena falsa. Nelle prossime ore, la notizia sarà ufficializzata dagli inquirenti.

Il quarto uomo della banda tradito da un orologio

Il giovane rumeno si è tradito quando ha tentato di vendere uno degli orologi che aveva rubato nella villa. L'uomo, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, avrebbe infatti tentato di entrare in contatto con alcuni circuiti di ricettatori, nella speranza di piazzare l'orologio e ottenere i soldi necessari per proseguire la fuga. Una mossa che ha però permesso agli investigatori di rintracciarlo e fermarlo nella zona di Caserta. Esulta il ministro dell'Interno Matteo Salvini su Twitter: “Preso anche il quarto rapinatore straniero infame, pare il tagliatore di orecchie, bene!”.

 

Gli altri tre fermati sono Costantin Aurel Turlica (22 anni), il fratello Ion Cosmin (20) e Aurel Ruset (25). Sabato saranno interrogati dal gip. I nomi sono stati diffusi dalla Procura della Repubblica di Lanciano nella serata di mercoledì 26 settembre. Giovedì mattina, in conferenza stampa, il Procuratore capo Mirvana Di Serio ha spiegato che i tre “devono rispondere di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di armi“. Il fermo, ha aggiunto, “si è reso necessario perché i tre indagati si stavano dando alla fuga: nei loro confronti esistono gravi indizi di colpevolezza.

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