Resta alta l'allerta in Italia per l'emergenza Coronavirus. Secondo i dati dell'ultimo monitoraggio settimanale realizzato da Istituto superiore della Sanità e Ministero della Salute, resta a stabile a livello nazionale l'indice Rt, cioè l'indice di trasmissibilità del virus, ferma a quota 1,16, quindi al di sopra della soglia di guardia di 1, ma aumenta l'incidenza di casi ogni 100mila abitanti: a 7 giorni fa segnare 264 casi ogni 100mila abitanti. La situazione cambia poi da regione a regione. A superare la soglia limite dell'incidenza dei 250 casi ogni 100mila abitanti sono, nello specifico, Campania (305), Emilia Romagna (423), Friuli Venezia Giulia (468), Lombardia (329), Marche (338), Piemonte (352), Trento (298), Puglia (270), Veneto (264). Si tratta di parametri che vengono presi in considerazione per stabilire di che colore saranno le singole regioni a partire da lunedì 22 marzo.

L'indice Rt delle regioni

Per quanto riguarda l'indice Rt, i valori a livello regionale sono i seguenti. In 16 è stata superata la soglia di guardia di 1 e resta alto il rischio del contagio:

  • Abruzzo 0,95
  • Basilicata 1,25
  •  Calabria 1,36
  •  Campania 1,65
  • Emilia-Romagna 1,18
  • Friuli Venezia Giulia 1,42
  •  Lazio 1,09
  • Liguria 1,06
  • Lombardia 1,16
  •  Marche 1,19
  • Molise 0,89
  •  Piemonte 1,33
  • Provincia di Bolzano 0,59
  • Provincia di Trento 0.91
  • Puglia 1,24
  • Sardegna 1.08
  •  Sicilia 1,05
  • Toscana 1,09
  • Umbria 0.93
  •  Val d'Aosta 1,42
  • Veneto 1,25

Tra queste, una Regione, e cioè la Campania, ha un Rt con il limite inferiore maggiore di 1,5 compatibile con uno scenario di tipo 4, e due, Piemonte e FVG, hanno un Rt con il limite inferiore maggiore di 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Dodici Regioni hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno. Si ricordi, inoltre, che in ben 13 regioni è stata superata la soglia critica sia per i ricoveri nei reparti di terapia intensiva che in quelli di area medica.

Cambio colori delle regioni: cosa succede

Sulla base di questi valori, è probabile che tutte le Regioni attualmente in fascia rossa (Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche, Lombardia, Campania, Lazio, Trento, Puglia, Veneto e Valle d'Aosta) resteranno – ad esclusione forse del Lazio – nella zona con più restrizioni almeno fino a dopo Pasqua. In zona arancione dovrebbero restare Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Molise, Bolzano, Toscana, Sicilia e Umbria. In bilico la Sardegna, che potrebbe lasciare la zona bianca dopo due settimane. Si ricorda che fino al 6 aprile non ci saranno zone gialle secondo l'ultimo decreto Covid firmato dal presidente del Consiglio Draghi. Tuttavia, al momento si tratta solo di ipotesi: per l'ufficialità si dovrà aspettare l'ordinanza che il ministro della Salute, Roberto Speranza, potrebbe firmare nelle prossime ore.