Una scoperta che potrebbe rappresentare una vera e propria svolta nella storia dell'arte. E' stato infatti ritrovato a Piacenza un quadro che potrebbe essere il "Ritratto di Signora" di Gustav Klimt, rubato circa 23 anni fa. L'opera sparì nel 1997 dalla Galleria d'arte moderna Ricci Oddi della città emiliana. Durante i lavori di ripulitura di un'edera che copriva una parete esterna della stessa Galleria, è stata però rinvenuta oggi da alcuni operai un'intercapedine chiusa da uno sportello, all'interno della quale c'era un sacco, con dentro il quadro in questione.

La conferma dell'autenticità del dipinto sarebbe già arrivata da un esperto, ma sono ancora in corso tutti gli accertamenti del caso per dissipare i dubbi al riguardo. Sul posto c'è anche la polizia scientifica. D'altronde, il "Ritratto di Signora" è una delle opere più ricercate al mondo, facente parte di una serie di ritratti femminili realizzati dall'artista negli ultimi anni della sua produzione, fra il 1916 e il 1918. La scoperta di oggi, martedì 10 dicembre, potrebbe così aver messo la parola fine ad un caso che andava avanti ormai da 23 anni. Il furto fu scoperto la mattina del 22 febbraio 1997, probabilmente messo a segno un paio di giorni prima, ma è mai stato chiarito se il quadro sia stato fatto uscire dal tetto, come ha sempre lasciato intendere il ritrovamento della cornice vicino a un lucernario, o se dall'ingresso principale. Ne è seguita un'inchiesta giudiziaria, che aveva portato gli inquirenti ad accendere i riflettori sui custodi della Galleria, ma ben presto la loro posizione fu archiviata per mancanza di prove.

"Una grande soddisfazione, una gioia immensa, a 22 anni dalla scomparsa, il ritrovamento del "Ritratto di signora" di Gustav Klimt, l’opera più importante e prestigiosa della Galleria d’arte moderna Ricci Oddi, qualora le verifiche confermassero l’autenticità del quadro, sarebbe un bellissimo dono, uno splendido regalo di Natale non solo per la comunità piacentina, ma per l’intero movimento artistico internazionale", è stato il commento dell’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi, che con le cautele del caso, esprime tutta la sua soddisfazione, aggiungendo "un grazie di cuore alle Forze dell’Ordine che non hanno mai interrotto le ricerche di uno dei più grandi capolavori della pittura".