Punta un vetro rotto alla gola di un infermiere per avere un antidepressivo: l’aggressione a Firenze
Un grave episodio si è registrato al Centro di salute mentale di via Monteverdi a Sesto Fiorentino (Firenze): a denunciare quanto accaduto è la Fp Cgil Toscana, secondo cui un uomo ha minacciato un infermiere puntandogli un pezzo di vetro rotto alla gola. Lo avrebbe fatto dopo aver preteso un farmaco antidepressivo senza prescrizione medica.
Si tratta di un paziente che era già in cura presso il servizio ed era già noto ai sanitari per il suo atteggiamento fortemente aggressivo e antisociale: a quanto emerso, sarebbe andato in escandescenze dinanzi al rifiuto del personale. Avrebbe quindi imbracciato un'ombrelliera di ferro scagliandola contro la porta di vetro dell’ingresso, preso un pezzo per poi puntarlo alla gola dell'infermiere di turno. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito e l'uomo è stato allontanato grazie all'intervento del personale prima dell’arrivo della polizia.
Ma per attese, lutti e in questo caso un mancato farmaco fornito, è l’ennesimo episodio violento che si registra nelle strutture sanitarie, come ribadito anche da Simone Baldacci, coordinatore della Fp Cgil Asl Toscana Centro. "Un'altra tragedia sfiorata. Stiamo perdendo il conto degli episodi di violenza che stanno accadendo e nessuno continua a fare sostanzialmente niente. Azienda e Istituzioni continuano a dichiarare la volontà d'intervenire, ma ad oggi non abbiamo visto nessuna azione migliorativa in questo campo", il suo intervento.
In USL Toscana Centro il numero di aggressioni aumenta costantemente, come confermato da un recente report. Nell’ultimo triennio sono aumentati i casi di aggressione e violenza nei confronti degli operatori sanitari e si è registrato il raddoppio dei casi di violenza, rispetto al 2025, proprio nei servizi psichiatrici territoriali.
Baldacci, parlando nello specifico della struttura di Sesto Fiorentino, la descrive come “un servizio periferico, isolato, privo delle più elementari misure di prevenzione dal rischio incendi”. E ancora, un luogo “senza alcuna via di fuga praticabile in caso di aggressione o d'incendio, dove da mesi gli operatori della struttura, avevano richiesto l'istallazione di una porta a vetro antisfondamento e l'adeguamento della struttura alle norme previste dalle norme vigenti, una richiesta caduta nel nulla più assoluto”.
Sull’aggressione al Centro di Salute mentale è intervenuto anche David Nucci, presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Firenze e Pistoia: “Anche oggi siamo a commentare l'ennesima aggressione ai danni di un infermiere. È successo a Sesto Fiorentino, dopo che, pochi giorni fa, era stata la volta del Pronto soccorso dell'ospedale di Prato e, ancora, del Pronto soccorso dell'Ospedale Versilia. È evidente che una situazione del genere non è più gestibile e che servono contromisure urgenti”, ha detto esprimendo solidarietà a quanti mettono a rischio la loro incolumità.