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Covid 19
10 Febbraio 2021
16:55

Propone mascherine sicure sui bus: migliaia di insulti dei “soldati no vax” a consigliere di Torino

Simone Ciabattoni, consigliere circoscrizionale di Torino, è da giorni nel mirino di centinaia di negazionisti, No Vax e No Mask che lo stanno bombardando di insulti su Facebook. La sua colpa? Aver proposto l’introduzione dell’obbligo di indossare mascherine FFP2 e chirurgiche sui mezzi di trasporto pubblici per contenere i contagi da Covid-19.
A cura di Davide Falcioni
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Simone Ciabattoni. Accanto, uno dei centinaia di commenti ai suoi post
Simone Ciabattoni. Accanto, uno dei centinaia di commenti ai suoi post
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Migliaia di insulti deliranti da parte di negazionisti, No Mask e No Vax per aver proposto alla sindaca di Torino Chiara Appendino di valutare l'introduzione dell'obbligo di indossare mascherine certificate – ovvero FFP2 e chirurgiche – a bordo dei mezzi pubblici che circolano in città: è quello che da giorni sta subendo Simone Ciabattoni, 29 anni, consigliere circoscrizionale di "Torino in Comune – La Sinistra", bersaglio di un migliaio di commenti da parte di soggetti che si definiscono "soldati di un'organizzazione paramilitare" chiamata V_V il cui scopo è quello di opporsi all'instaurazione di una "dittatura nazi-sanitaria", regime che – manco a dirlo – sta imponendo l'uso delle mascherine e la vaccinazione per contrastare la pandemia di Covid-19.

L’interpellanza presentata da Simone Ciabattoni
L’interpellanza presentata da Simone Ciabattoni

Chi sono i "soldati" negazionisti: si coordinano su Telegram

L'aggressione ai danni di Simone ha avuto inizio l'8 febbraio. "Avevo presentato un'interpellanza alla sindaca chiedendo di valutare l'introduzione dell'obbligatorietà delle mascherine FFP2 e chirurgiche a bordo dei mezzi di trasporto pubblici, atto che è stato poi approvato in Consiglio Comunale", racconta Ciabattoni a Fanpage.it. "Ieri ho iniziato a ricevere molti messaggi e commenti, tutti evidentemente preconfezionati e preimpostati. All'inizio credevo che il mittente fosse una sola persona, poi ho approfondito e scoperto che si tratta di adepti di un gruppo Telegram, un'organizzazione che si definisce paramilitare, i cui sostenitori vengono ritenuti soldati e che come tali vengono invitati a comportarsi". Effettivamente questi "soldati" non brillano per creatività e sono eterodiretti dai gestori di V_V: due post scritti su Facebook da Simone Ciabattoni per rivendicare il successo della sua interpellanza sono stati commentati quasi mille volte, quasi sempre con gli stessi testi scritti (rigorosamente in caps lock) da profili il cui fil rouge in comune è il logo di "V per Vendetta".

Uno dei commenti più gettonati recita: "Basta misure oppressive della libertà di vivere (…) Tutta questa meschinità con l'applicazione sistematica di un manipolatorio ipocrita perbenismo nazi sanitario del tutto privo di onestà, etica e morale. Ormai il castello di merda e di falsità del sistema è crollato. (…) I morti causati dai protocolli assassini che ancora il governo utilizza sono lo sfondo tragico che fa da contraltare all'assurdo comportamento delle forze dell'ordine che non sono più in grado di pensare con la loro testa ma solo eseguire ordini palesemente incostituzionali". Secondo gli adepti di V_V il Covid è "curabilissimo a domicilio" e "la libertà è un valore che viene prima della salute". "Tutto quello che voi nazisti state facendo non è altro che volerci soggiogare criminalmente a una dittatura nazi sanitaria". Altri commenti sul profilo di Simone Ciabattoni sono dello stesso tenore: sostengono che non esistono contagi causati dagli assembramenti e che sono i vaccini stessi a "creare contagi".

Attaccata anche la CISL Veneto: aveva spinto i suoi iscritti a vaccinarsi

Per il momento Simone Ciabattoni non ha ricevuto minacce. Tuttavia per il 29enne torinese quello che sta accadendo è "allarmante". "Se si trattasse di qualche sparuto idiota pazienza, ma trovo preoccupante che ci sia una rete organizzata a livello territoriale e strutturata in tutta Italia. Qualche giorno fa hanno fatto la stessa cosa alla Cisl del Veneto, colpevole di aver condotto una campagna a favore dei vaccini tra i suoi iscritti: stesse metodologie e identico bombardamento che hanno usato con me". In attesa di sviluppi a Simone è arrivata la solidarietà del partito in cui milita, Rifondazione Comunista: "Nei suoi confronti messaggi di delirio e odio da parte di una organizzazione paramilitare negazionista – scrive la segreteria provinciale di Torino -. Da ieri pomeriggio centinaia di profili Facebook negazionisti sono all'attacco del nostro compagno Simone Ciabattoni.  Mille commenti conditi da falsità e menzogne su vaccini, mascherine, all’insegna del complottismo più bieco che non possono essere sottovalutati. Come non può essere sottovalutata l'organizzazione squadrista che c'é dietro questa azione. Coloro che in queste ore stanno commentando sono guidati – come si legge in un vademecum – dal ‘rispetto delle direttive e delle azioni richieste' stabilite da un'organizzazione di negazionisti che si muove alla stregua di un"esercito, quindi come soldati'. A Simone va tutta la nostra vicinanza e solidarietà".

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