Prenotano la vacanza al mare, ma la casa non esiste: oltre 120 turisti truffati a Cesenatico

Sono arrivati a Cesenatico con valigie e bagagli convinti di poter iniziare le vacanze. Invece, una volta raggiunto l'indirizzo dell'appartamento prenotato e già pagato, hanno scoperto di essere stati raggirati: al posto della casa vacanze li attendeva la sede di un'agenzia di assicurazioni. La truffa, che ha coinvolto circa 50 famiglie per un totale di oltre 120 persone, ha fatto scattare una gara di solidarietà tra Comune, albergatori e campeggiatori per trovare una sistemazione ai turisti rimasti senza alloggio.
Secondo la ricostruzione, i truffatori pubblicizzavano online un appartamento realmente esistente, corredato da fotografie autentiche e persino da un regolare Codice identificativo nazionale (Cin), elemento che avrebbe contribuito a rendere credibile l'annuncio. Dopo il primo contatto attraverso le piattaforme di prenotazione, però, gli interessati venivano convinti a concludere l'affare fuori dal portale, versando caparre e saldo direttamente ai presunti proprietari, perdendo così le tutele previste dai siti di intermediazione.
L'offerta appariva particolarmente conveniente: una settimana in piena alta stagione veniva proposta a meno di 800 euro, un prezzo ben al di sotto di quelli normalmente praticati sulla Riviera romagnola. Un altro dettaglio che, secondo il sindaco Matteo Gozzoli, avrebbe dovuto far scattare un campanello d'allarme era l'assenza di recensioni sulla struttura.
Quando le famiglie hanno raggiunto l'indirizzo indicato in viale Pascoli, hanno scoperto che del residence pubblicizzato non c'era alcuna traccia. "Una truffa di queste dimensioni non l'avevamo mai vista", ha commentato Gozzoli.
Per assistere i turisti rimasti senza alloggio, il Comune ha aperto il Palazzo del Turismo, mettendo a disposizione un punto di accoglienza con acqua, servizi igienici e aria condizionata. Anche alberghi e campeggi della zona hanno dato la loro disponibilità, offrendo camere gratuite o a prezzi agevolati per consentire alle famiglie di proseguire la vacanza.
Intanto le denunce presentate alle forze dell'ordine hanno superato quota 50 e i Carabinieri di Cesenatico stanno cercando di risalire ai responsabili del raggiro. Se si arriverà a un processo, il Comune ha già annunciato che si costituirà parte civile per il danno d'immagine subito dalla località turistica.
Il sindaco invita infine alla prudenza: prima di prenotare una casa vacanze è consigliabile diffidare delle offerte troppo convenienti, verificare la presenza di recensioni e non effettuare pagamenti al di fuori delle piattaforme ufficiali.
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